New York con i nipotini: dove mangiare? La scelta è incredibile, ma i prezzi sono decisamente assurdi. Abbiamo un po’ zigzagato fra posti divertenti a basso prezzo (sempre basso per New York, ovviamente) e steakhouse dove siamo stati o invitati o abbiamo scelto un menu in offerta grazie alla restaurant week. Ed ecco qui le nostre recensioni:
Ellen stardust: un locale sorprendente in cui i camerieri, mentre servono, salgono sui tavoli e si mettono a cantare. Bravissimi, peraltro, perché sono tutti studenti di canto o ballo che si mantengono in questo modo a New York nella speranza di fare il grande colpo e finire in un musical; come peraltro, ci hanno spiegato, è successo. Il cibo è nella media (bassa) della città: hamburger, hot dog oppure la colazione classica, ma il tutto a partire da 25 dollari, più mance, più bibita. Patatine fritte deliziose. Spesso c’è molta coda perché è diventato una vera e propria attrazione.
Virgil’s BBQ: un posto divertente, a prezzi accessibili, dove si è serviti da “veri” cowboy con tanto di cappello. Le costine, buone, vanno a porzione: la più piccola da 22 dollari, ma va sempre considerato che va aggiunto almeno un 20% di mancia obbligatoria. Le porzioni sono generalmente enormi in questi ristoranti un po’ turistici: se si prendono le combinazioni di più assaggi è tassativo dividerlo, a meno che si sia veramente ma veramente affamati. Buoni i contorni di patate (il purè qui però ha regolarmente la buccia dentro), di patate dolci, di immancabili cavoletti di Bruxelle.
Bryant Park Grill: in uno dei posti più belli di Manhattan, un piccolo parco con seggioline di ferro dove è bellissimo fermarsi a chiacchierare dopo cena (come abbiamo fatto, ma vi racconterò). Qui siamo stati invitati da cugini per il compleanno di uno di loro, il cibo è spettacolare ma i prezzi lo sono altrettanto. La bistecca, di grande qualità, è subito a 60 dollari (a cui vanno sempre aggiunti il 20% di mance, le bibite, eventuali antipasti) per cui ci si deve preparare a un conto bello salato. Non ha prezzo il sedersi fuori con una spettacolare vista dell’Empire State Building.
BLT prime: qui siamo andati perché c’era una offerta speciale per la restaurant week, un menu con antipasto, filetto e dolce a 60 dollari ma sempre 20% in aggiunta più le bibite: e attenzione! l’acqua minerale gasata è quasi ovunque a 9 dollari la bottiglia, mentre quella liscia, del rubinetto, è gratis, ma viene servita con tonnellate di ghiaccio. Una delle prime parole che i bambini hanno imparato in inglese, dopo thank you, è no ice! Le steakhouse hanno comunque sempre un grande fascino e almeno una volta bisogna andarci… Altri consigli di ristoranti qui:
Quattro ristoranti in california (e una insalata da copiare)
I miei quattro ristoranti a Milano (con attenzione anche al prezzo…)





