Questo L’ultimo turno di Chris Pavone, pubblicato da Feltrinelli, mi è stato segnalato da un’amica affidabile, a cui era stato segnalato da una amica affidabile… ed è stata una straordinaria sorpresa.
Non solo perché è un vero e proprio thriller, con tempi da sceneggiatura televisiva, ma anche perché è davvero molto profondo e decisamente interessante per capire la America di oggi. La storia è quella di Chicky Diaz , portiere di un palazzo molto, molto elegante nell’Upper West Side di Manhattan, New York. Silenzioso testimone di ricchezze incredibili cresciuti nell’arco di poche ore, e di disastri economici altrettanto veloci, è pieno di debiti e rimpianti. La malattia della moglie gli ha lasciato decine di migliaia di dollari da pagare per le inutili cure e due figlie di cui occuparsi; costretto a fare due lavori per avere due stipendi, finisce per mettersi involontariamente nei guai. Davanti a lui, apparentemente imperturbabile e sfinito, sfilano le vite degli altri condomini: la dolce Emily, che nasconde un segreto; Julian, il critico d’arte con un grande futuro alle spalle e un domani molto incerto; vedove capricciose e vecchiette ormai sorde. In una sorta di Dowton Abbey molto sofisticato seguiamo le vite dei ricchi proprietari di appartamenti da venti milioni di dollari e quelle del personale del palazzo, che si arrabatta per poche centinaia. Ma scopriamo anche che la stratificazione della società è estremamente variegata e che nemmeno la proprietà di un appartamento al Bohemia, il più lussuoso e sofisticato dei condomini newyorkesi rende tutti allo stesso livello: perché dall’alto de i 700 metri dell’ultimo piano, ristrutturati a suon di decine di milioni di dollari, i proprietari snobbano chi ha un alloggio ai primi piani che vale “solo” pochi milioni; e che il razzismo non è soltanto legato al colore della pelle o alla nascita in un Paese lontano, ma anche, tramite strani codici non scritti ma universalmente accettati, al prestigio dato dal denaro, unica vera misura delle persone nell’America di oggi. Come hanno fatto le mie amiche con me, vi sonaglio davvero questo libro nello stesso tempo velocissimo e profondo: portando i gemelli a New york me lo sono letteralmente bevuto.
Come comincia:
Appartamento 11C-D
Emily Longworth non aveva sposato consapevolmente un criminale, ovviamente. Eppure…
“Bambini!”
Il tono era abbastanza alto da farsi sentire, ma non tanto da essere un urlo. Emily Grace Merriwheater non urlava ai suoi figli. Non rualvam punto e basta. Non imprecava, non masticava gomme, non indossava tute da ginnastica in pubblico, non beveva nulla con la cannuccia tranne un frullato, e bere un frullato era quasi del tutto ipotetico. Ne beveva uno all’anno, forse due.
L’ultimo turno
di Chris Pavone,
Feltrinelli editore
Altri consigli di lettura qui:
la bella favola di Andrea Vitali: Eredi Piedivico e famiglia
Senza dire addio, un thriller che lascia senza fiato firmato da Reese Witherspoon
Un best seller basato sul passaparola, un libro bellissimo: Tutte le mattine di Sybil





