Ho ordinato questo libro, Tutte le mattine di Sybil, scritto da Virginia Evans e pubblicato da Rizzoli, perché a protagonista, Sybil, è una donna di 73 anni andata in pensione dopo una vita lavorativa intensa e soddisfacente: come dire, mi sono molto riconosciuta.
Poi mi è stato raccomandato da Nicoletta Sipos, la amica che tiene la rubrica dei libri su Chi, che di solito è una assoluta garanzia. Quando il libro è arrivato ero piena di aspettative, e sono rimasta un po’ delusa per il fatto che la protagonista si svela solo attraverso le lettere: quelle che scrive alla amica, al fratello, al vicino di casa e, talvolta, anche a personaggi super super noti che, spesso, le rispondono. Lettere vere, sc ritte a mano, il lunedì, mercoledì e venerdì mattina, a ricreare una routine di cui – e lo so bene! – noi pensionati abbiamo bisogno, dopo aver sperimentato il pieno assoluto di una vita da super impegnate e il vuoto improvviso quando ci si trova a casa. Certo, ci sono le amiche, ci sono i nipoti, c’è, nel suo caso, il giardino da curare: ma la sensazione di vuoto d’aria come in aereo comunque arriva. La nostra Sybil, però, non è affatto schiacciata sul suo pur glorioso passato; ma è molto preoccupata per una malattia agli occhi che la sta rendendo, lentamente ma inesorabilmente, cieca. Attorno a lei amici ed ex mariti si ammalano e muoiono, con i figli lontani il rapporto non è facile – tanto che, a un certo punto, le propongono di ritirarsi in un ricovero; e mentre dal passato una pena infinita non la lascia mai riesce a costruirsi un presente fatto di amicizie, viaggi, passeggiate e buone letture. Non posso dire altro perché, lettera dopo lettera, Sybil ci accompagna verso la scoperta di un segreto del suo passato, qualcosa che non ha mai svelato a nessuno. Lettera dopo lettera la protagonista attraverso i suoi giorni con garbo e altruismo, una certa fermezza di carattere che e deriva dal suo lavoro di avvocatessa, noi scopriamo la sincerità che mostra con una misterioso interlocutore e le mezze verità che concede ai figli e alle amiche. Confesso che non sono riuscita a smettere di leggerlo, e che sto riprendendolo dall’inizio per godermi i dettagli che tutta presa come ero dalla storia, mi sono di sicuro persa. Tutte le mattine di Sybil è un libro davvero molto ben scritto, una storia affascinante con al centro un personaggio decisamente ben modellato, complesso, credibile e simpatico anche nei suoi difetti, o forse proprio per quelli. Se state cercando sin libro per l’estate, un regalo per una amica, questo romanzo epistolare scritto da una giovane autrice americana e molto ben tradotto da Giuseppina Oneto, è perfetto. Ma vi consiglierei di regalarvelo, soprattutto se siete delle boomers, perché è un libro prezioso, interessante, intelligente che, alla fine, parla di amicizia, di vita, di morte, di speranza. Altri consigli di lettura qui:
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