Eravamo a Firenze, la patria di bistecche e costate, quando il commesso di un negozio ci dice: “andate alla Trattoria Sostanza, fanno un petto di pollo al burro speciale!”. Sì, ciao. Comunque entriamo in questo locale lungo e stretto, decisamente pittoresco, e chiediamo un menu vario, ciascuno una cosa diversa per assaggiare; dai costine alla costata ma, proprio per degnazione, aggiungiamo un petto di pollo. Quello che arriva è un tegamino sfrigolante con il pollo più buono che io abbia mai mangiato! Dopo lunghe ricerche ho ritrovato la ricetta che vi propongo qui sotto. L’ho fatta, è venuto benissimo, quasi come a Firenze (non avevo il tegamino individuale, ma il burro sfrigolava lo stesso) ed eccola qua per 2/3 persone:

INGREDIENTI:
un petto di pollo abbastanza grande, un limone , un uovo, un cucchiaio di farina, 50 grammi di burro e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
ESECUZIONE:
Battere un po’ il pollo in modo da appiattirlo (va usato però intero, non a fette); sbattere bene l’uovo con una forchetta e salarlo; passare il petto di pollo nell’uovo e poi nella farina, scuotendolo poi in modo che non ne rimanga troppa. Scaldare bene la metà del burro e cuocere il petto di pollo per qualche minuto per parte, controllando che sia ben cotto. Aggiungere il resto del burro e farlo diventare bello brunito, girando il pollo e inclinando la pentola immoto da raccogliere il burro e passarlo sulla carne. All’ultimo momento, prima di servire, spremere mezzo limone sopra il petto, in modo che il burro sfrigoli. Se ne avanza, cosa di cui dubito, si può scaldare benissimo tagliando il petto a fette alte un paio di centimetri e ripassandolo con poco burro: rimane lo stesso buonissimo senza diventare stopposo. altre ricette da copiare qui:





