Elsbeth, un tenente Colombo in (buffe) gonnelle

E’ tornata su Raidue la serie Elsbeth, che vede protagonista assoluta e molto divertente una avvocatessa che aveva conosciuto nel telefilm The good Wife. Legale di successo, Elsbeth si trasferisce da Chicago a New York per diventare collaboratrice della polizia.

Buffa nelle sue mise coloratissime e bizzarre, il sorriso sempre stampato sul volto anche nei peggiori contrattempi, è felice di essere partecipe della vita della Grande Mela, anche nei suoi aspetti peggiori, il crimine. Il suo personaggio, in realtà, mi fa molto pensare al mitico Tenente Colombo: è bastato sostituire il suo impermeabile stropicciato con coloratissimi abiti che, esattamente come la auto sgangherata e le giacche d’epoca, convincono i cattivi della storia a sottovalutare l’investigatore (in questo caso una investigatrice). La sua apparente, esibita leggerezza ricalca il basso profilo di Colombo: altro stratagemma per riuscire a cogliere in fallo il colpevole. Al posto del sigaro del tenente, Elsbeth è sempre alle prese con borse, sacche e borsette: ma le sue intuizioni la portano ben presto sulle tracce del cattivo e a raccogliere, uno dopo l’altro, indizi preziosi. Delizioso, rilassante, divertente: con la vivacissima Manhattan come sfondo, Elsbeth è la serie ideale per una serata rilassante o una maratona con le amiche. Non cercate a complicità di un marito, perché il telefilm è davvero esile come trame, anche se ha sempre qualche luccichio newyorkese: i delitti si svolgono fra teatri e scuole di danza, i cattivi vivono in lussuosi appartamenti arredati con grande classe; insomma, c’è come un retrogusto di Sex and the City in versione giallo rosa. Se lo avete perso, lo potete rivedere su Raiplay.

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a cura di ELENA MORA