Se siete a Milano e avete una ora libera vi consiglio, anzi vi raccomando tantissimo di andare a meravigliarvi alla mostra di Kiefer a Palazzo reale dal titolo “Le alchimiste”.
Le opere gigantesche di questo artista che si ama o si odia (io lo amo come avrete capito) sono esposte nella meravigliosa sala delle cariatidi che già da sola varrebbe una visita. Un salone gigantesco che, grazie a un illuminato di cui non ho ancora trovato il nome e l’identità, nell’immediato dopoguerra è stato deciso di lasciare come era dopo i bombardamenti, con tutte le devastazioni e i danni provocati dalla follia dell’uomo che vediamo bene in atto in questi giorni. Con un risultato talmente toccante che persino Picasso nel 1953 aveva voluto esporre lì il suo quadro più famoso, quel documento contro la guerra che è Guernica. Ma vorrei guidarvi, solo per quanto riguarda le questioni pratiche, a vedere Le alchimiste: perché sebbene sia tecnicamente in una sala di palazzo reale, i biglietti si devono acquistare sul lato destro, alla biglietteria del palazzo del Novecento. Dopo di che bisogna salire lo scalone dell’arengario, l’edificio di architettura fascista costruito fra il 1930 e il 1950, nello stesso mare di Candoglia del vicino Duomo: questo perché lo stesso artista, Kiefer, ha voluto che i visitatori potessero entrare da uno dei lati corti della sala per un effetto davvero wow! che, in effetti, funziona.
Io sono riuscita a entrare a visitare le alchimiste di mattina, appena aperto (sono qui a lato nello specchio ;-), con pochissima gente e un bel sole che, lanciando i suoi raggi attraverso le finestre alte, faceva scintillare l’oro dei giganteschi quadri/sculture accendendo anche i grandi specchi alle pareti in un gioco di specchi assolutamente affascinante. I ritratti di grandi donne del passato, da Cleopatra a Caterina Sforza, scienziata e condottiera, attraverso altre protagoniste spesso sconosciute ma esperte di manipolazione dei metalli, delle erbe, spesso pioniere di scienza e medicina il più delle volte relegate negli angoli della storia. Su tutto la ricerca della mitica pietra filosofale e la possibilità di tramutare metalli in oro: per questo i 40 ritratti luccicano di materiali che verrebbe voglia di toccare, con giganteschi, pesanti libri che incombono sulle teste delle donne e delicati rami e fiori che sporgono dai quadri verso lo spettatore. Io, ammetto, ne sono rimasta incantata: e vi consiglio vivamente di entrare e farvi incantare da colori, riflessi e suggestioni: solo dopo, se possibile, entrare grazie al Qr code nella app per ascoltare le didascalie, molto didascaliche, che secondo me se aperte subito guastano un po’ la magia della esibizione che riesce a creare emozioni davvero incredibili. Alla fine vi consiglio di non uscire dalla prima porta a sinistra, ma di proseguire attraversando le sale del palazzo che sono appena state rinfrescate grazie alle olimpiadi: da non perdere il meraviglioso centro tavola, lungo ben 13 metri creato per la incoronazione di Napoleone. Qui sotto le info per la mostra, ma ricordate che domenica 8 marzo i museo di Milano, Brera e Cenacolo compresi, saranno gratuiti per le donne, così come tutte le residenze sabaude in Piemonte: decisamente meglio prenotare ma è una occasione da non perdere!
Orari e informazioni
Da martedì a domenica ore 10 -19:30
Giovedì chiusura alle 22:30.
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.
Biglietto open: € 17
Biglietto data fissa: € 15
Ridotto: da € 13 a € 10
Scuole: € 6
Famiglie: 1 o 2 adulti € 10 /
da 6 a 14 anni € 6
https://www.palazzorealemilano.it/-/anselm-kiefer.-le-alchimiste
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