A pochi chilometri da Torino, un’ora e un quarto da Milano c’è una vera meraviglia tutta di visitare, con una Storia millenaria legata ai Savoia; ma anche una bellissima storia degli ultimi anni, di come una struttura fatiscente è stata rimessa a nuovo e riportata al suo antico splendore.
Creando meraviglia ma anche lavoro, guadagni, ricchezza: i dati presentati dalla Gabanelli sono davvero impressionanti e utili a far riflettere su come anche con la cultura possa rendere se ben gestita. Dopo l’investimento iniziale in cui si è riusciti a ottenere anche 170 milioni di fondi europei, oggi la reggia costa 6 milioni di euro l’anno ma ne guadagna 17; nei dintorni sono nati 20 ristoranti e 22 alberghi e il reddito medio nella zona è passato da 13.000 euro l’anno a 22.400. Il tutto mentre il biglietto per la visita è di 18 euro e con una quarantina di euro si ottiene un biglietto cumulativo valido per visitare 30 residenze sabaude. Dovete perdonare l’entusiasmo ma, per una volta, le circostanze si sono allineate in positivo per rendere agibile e godibile dal pubblico, a un prezzo accettabile, una vera meraviglia che ripercorre tutta intera la storia d’Italia dal lontano anno mille.
Per la precisione dal lontano 1003, con Umberto Biancamano conte di Savoia, il capostipite della dinastia dei re d’Italia.Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare, lì, una guida che ci ha accompagnato raccontando date (che ci dimenticheremo subito) e aneddoti divertenti, che resteranno impressi nella nostra memoria; spiegandoci come venivano usate le sale, quante erano le persone di servizio (oltre 400 per una ventina di nobili che abitavano la reggia, pochi mesi all’anno) e di come i mobili che erano stati saccheggiati nei decenni, dopo l’abbandono, sono stati sostituiti con mobili della stessa epoca prestati da museo o da privati che, in cambio di un periodo di esposizione, ottengono un accurato restauro.
Poi, dopo tante sale grandi o piccole ma generalmente buie, decorate e oppresse da giganteschi arazzi, c’è l’effetto wow: si apre improvvisamente una sala invasa dal sole, disegnata da colui che, giustamente, veniva chiamato l’architetto della luce: Filippo Juvarra che usando sapientemente stucchi, grandi portefinestre e aperture ovali ha creato una spettacolare galleria dove il re passeggiava, osannato dai suoi sudditi.
Lo stesso effetto wow che si ha quando si visitano le scuderie, dove accanto a splendide carrozze è posato su uno specchio (mi verrebbe da dire di acqua) lo straordinario Bucintoro, unico esemplare rimasto al mondo delle barche da parata, usate dal sovrano per farsi ammirare da nobili e popolo navigando lungo il fiume Po. Dimenticavo: davanti alla reggia si stendono dei meravigliosi giardini che, a marzo, si vestono di rosa con la fioritura dei ciliegi mentre, tutto l’anno, espongono delle sculture moderne molto interessanti…
Info:
Reggia e Mostre
Gli ingressi chiudono 1 ora prima rispetto agli orari sotto indicati.
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Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni Festivi)
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da martedì a venerdì: dalle ore 9.30 alle 17
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sabato, domenica e festivi: dalle ore 9.30 alle 18.30
Fioritura dei ciliegi
In occasione della fioritura dei ciliegi (indicativamente dal 21 marzo al 6 aprile), la Reggia prolungherà l’orario di apertura:
dal martedì al venerdì: dalle ore 9:30 alle 19
sabato, domenica e festivi: dalle ore 9:30 alle 20
Biglietteria centrale
via Mensa 34 – Venaria Reale (Centro Storico a ridosso della Reggia)
Tel. +39 011 4992333
La biglietteria chiude 1 ora prima rispetto agli orari di apertura.
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VISITA GUIDATA 6 EURO A TESTA
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