Un po’ giallo, un po’ commedia, un po’ film ma anche, in quanto terza puntata, quasi una miniserie tv: questo terzo capitolo di Enola Holmes su Netflix è perfetta per una serata tranquilla, senza pensieri ma divertente. Inizia, come da tradizione filmica, con la scena del matrimonio di Enola che, nella splendida cornice di Malta, sta per impalmare il suo nobile, anzi nobilissimo fidanzato. Ma il colpo di scena è, ovviamente, dietro l’angolo e il rapimento nientemeno che di Sherlock Holmes manda all’aria cerimonia e festeggiamenti. Enola è sola, questa volta, nel risolvere il caso: tra indizi preziosi, mosse di arti marziali, nemici che sembrano amici e alleati infidi la nostra eroina riesce a salvare (si spera) fratello e fidanzato. Londra è sullo sfondo mentre nell’isola di Malta, nell’epoca del film protettorato inglese, cresce la rivolta contro l’impero; quindi il colonialismo, così come lo sfruttamento delle risorse della terra, è uno dei temi sociali che, anche in chiave leggera, vengono comunque usati per arricchire la trama gialla; così come le esitazioni della femminista ante litteram eroina di fronte alle nozze, che il fratello cerca di fomentare, creano momenti di tensione divertenti. Si sposerà alla fine? Unica certezza è che gli sceneggiatori si lasciano aperta la strada per una nuova puntata delle avventure di Enola, impersonata dalla graziosa e convincente Mille Bobby Brown. Resiste anche il non facile stratagemma di farla conversare con il pubblico dall’altra parte dello schermo, mentre qualche scena di lotta, fra crinoline e gioielli, è davvero poco credibile. Altri consigli di televisione qui:
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