Mi sono goduta su Prime video “Amiche mai”, il delizioso road movie firmato da Maurizio Nichetti e interpretato dalle strepitose Angela Finocchiaro e Serra Yimaz.
Una straordinaria prova d’attore, anzi da attrici (ci avete fatto caso che quando è un complimento è sempre al maschile?), delle due protagoniste, che si contendono ogni scena, ogni primo piano, senza mai rubare la scena l’una all’altra. Lo so, sembra una contraddizione in termini, ma l’accordo/disaccordo fra le due, mentre i due personaggi si affrontano e si scontrano lungo tutta la ora e mezza della pellicola, è una magia che nasce dalla strepitosa professionalità delle due attrici.
La Finocchiaro è Anna, una veterinaria dalla vita complicata. Un padre malato, un marito lontano, in Bulgaria, una figlia medico che ha appena iniziato a lavorare in ospedale, un nipotino da accudire. Per gestire il genitore ha in casa la badante turca Aysé: una presenza fastidiosa ma tollerata fino a che, alla morte del padre, decide di liberarsene al più presto. Non è così facile perché nel testamento il padre ha lasciato alla badante il suo letto, un ingombrante mobile di legno che Aysé vuole ad ogni costo portarsi a Istanbul. Per Angela il modo più agevole – si fa per dire – di liberarsi di lei è accompagnarla con il suo camioncino fino in Turchia; magari approfittando di una pausa per incontrare il marito, ormai all’estero da diversi anni. Inizia così il viaggio delle due donne mentre, parallelamente, seguiamo dal cellulare di due content creator il dietro le quinte del film, fra note di produzione e denunce ecologiche; problemi organizzativi e disastri naturali vanno in parallelo con le disavventure di Anna e Aysé in una chiave di regia decisamente innovativa, che mescola mezzi e linguaggi fino alla fine.
Tanti i colpi di scena, qualcuno più scontato, qualcuno più intrigante, mentre il regista fa capolino qua e là in microinterventi che punteggiano la pellicola; non si può spoilerare i finale ma è decisamente in tema con le feste natalizie, con un retrogusto di dolcezza nel vedere le due rivali trasformarsi, piano piano in qualcosa di diverso, fra battute e scoperte reciproche. Un film perfetto per una serata fra amiche, da godersi con un bicchiere di vino e qualche chiacchiera di contorno. Ma anche un finale dolceamaro per il cinema e per un linguaggio che non ci stanchiamo di amare…
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