Ospitare una amica è sempre l’occasione per riscoprire la propria regione, i dintorni di casa che spesso diamo per scontati. Il Piemonte, però, come molte regioni italiane, è talmente ricco di luoghi, palazzi e laghi che davvero ci si può perdere davanti a tanta bellezza.
I laghi, poi, d’autunno, hanno un fascino speciale: come se la luce non abbagliante, un velo di nebbia la mattina, le nuvole magari scure verso le montagne non facciano altro che enfatizzare l’eleganza senza tempo di chiese e antiche magioni. Ovviamente siamo partite dal lago d’Orta: dallo spettacolare Sacro Monte, patrimonio Unesco, dove le cappelle completamente affrescate nel 1600 ospitano statue a grandezza reale riproponendo la vita di San Francesco.
E mi sono trovata a immaginare come potesse reagire un fedele, sei secoli fa, davanti agli effetti speciali di rappresentazioni davvero d’effetto: attorno al santo, nei vari episodi dalla nascita alla morte, sembrano davvero quasi muoversi cavalli bizzosi, bambini irrequieti, uomini litigiosi, un mondo intero nei pochi metri quadri di ciascuna cappella. Il tutto all’interno di una passeggiata che culmina nella chiesa, dove una bellissima pietà di legno domina la scena; e da lì si può scendere dolcemente verso Orta, ad ammirare il luccichio del lago, la elegante piazza, le viuzze che sembrano ferme nel tempo. Infine, davvero da fare una passeggiata sull’isola di San Giulio, dove la via del silenzio propone un percorso di meditazione scandito dalle frasi dei piccoli cartelli di metallo.
Una eleganza rigorosa e minimalista che ha reso ancora più stupefacente la visita alla Isola Bella sul lago Maggiore: il palazzo Borromeo apre le sue sale fitte di ricordi e quadri; stupisce nelle grotte decorate da infinite piccole pietre e stordisce addirittura con la bellezza delle terrazze del giardino affacciato sul lago, quasi un vascello carico di bellezza in viaggio dal passato verso il futuro. Infine, su consiglio di amici, abbiamo deciso di cenare al ristorante piccolo lago a Mergozzo: dove ci siamo trovati davanti a un panorama ancora diverso, con il paese incastonato in mezzo alle alte colline, le acque del lago appena mosse da silenziosi vogatori, la luce del tramonto che sfuma i colori fino a rendere tutto il panorama una unica tonalità fra il verde degli alberi e il blu di cielo e lago. Del ristorante, però, vi parlerò a parte.
PS: e volete non fare una pausa di shopping? Certo che sì! Al bellissimo spaccio della Herno si possono trovare occasioni davvero ottime per procurarsi capispalla, piumini o impermeabili; che l’inverno ci trovi pronte! Altri consigli di gite vicino a casa, magari per ritrovare quello che avete visto nella serie The Gentleman, girata sul lago Maggiore, o nel divertente film di Antonio Albanese ambientato a Orta qui:





