23 donne, un ginecologo e mille storie divertenti

La storia di questo libro già di per sé è divertente. Una amica di cui mi fido me lo presta, dicendomi che è stato scritto dal suo ginecologo. Senza offesa per i ginecologi, bravissimi a far nascere bambini e curare donne, non penso a loro come grandi autori se non di saggi scientifici ponderosi e documentati, quindi, confesso, non è che mi aspetti molto. Ma mi  aspettano, invece, delle pagine via via più coinvolgenti, interessanti, curiose.

Mi metto a leggere questo libricino di racconti, Ventitré donne e un ginecologo, scritto da Leonardo Gallo e pubblicato da Scritture, e mi trovo prima a sorridere poi a ridere di gusto. Perché la prosa è leggera, gli aneddoti decisamente divertenti: e già solo il racconto di come il piccolo Leonardo era stato motivato a voler diventare un dottore, proprio come la monaca di Monza era stata indirizzata dalla famiglia a una conversione, è esilarante. Così come la decisione di scegliere ginecologia: ma non voglio anticipare i momenti davvero curiosi di questa che si presenta come una vera e propria autobiografia attraverso 23 ritratti di donne, miti, pazienti, amiche, parenti. Introdotti, ciascuno, da un termine preciso – accoglienza e  magia, sincerità, equilibro, eleganza – a sottolineare un aspetto della persona di cui si racconta o del rapporto con lei dell’autore. Così, la storia del Leonardo bambino confuso sulla sua identità sessuale, quella dello studente tormentato, infine del professionista che trova la sua strada e il suo equilibro è come se si svolgesse all’interno di un mondo al femminile fra dive e dame, zie e manager, cantanti e attrici. Raccontando di loro l’autore racconta di sé, di come e quando le ha conosciute, incrociate, di come le loro vite si sono sovrapposte, a volte anche solo per un periodo, a volte per tutta la vita. E da Wanda Osiris, dea dall’indimenticabile profumo Arpège, a Ornella Vanoni, fragile e leale amica, è tutto un fiorire di ricordi, quasi piccoli acquerelli di momenti, cene, incontri, “cuginanze”, zie vere e nonne adottive. La chiave costante è di una sottile ironia, di leggerezza del cuore, di gioie e dolori attraverso la quale si snoda una vita, triste e felice come tutte, ma particolarmente ricca di grandi emozioni. Che dire? Io ne sto ordinando diverse copie da regalare, mi trovo a citare continuamente qualche battuta o piccola storia (alcune sono vere e proprie gemme) e, onestamente, mi spiace un po’ di dover rendere alla mia amica la sua copia che mi ha prestato per questa recensione…

Come inizia: “Ho letto i Promessi sposi per la prima volta che avevo tredici anni, al mare sotto l’ombrellone.  Intendiamoci, non certo per la pulsione allo studio matto e disperatissimo di leopardiana memoria. In tutta sincerità l’unica cosa che mi sento di condividere col nostro Giacomo nazionale è la scoliosi”.

Leonardo Gallo

Ventitré donne e un ginecologo 

Scritture edizioni

si può ordinare qui: https://www.amazon.it/Ventitr%C3%A8-donne-ginecologo-Leonardo-Gallo/dp/B0GWKHLPYP

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a cura di ELENA MORA