PAPA LEOne annuncia pubblicamente di avere un nodulo al polmone. Ma non sempre i pontefici sono stati così aperti, anzi… ecco segreti e bugie negli anni

Papa Leone è stato molto diretto nell’annunciare il suo problema di salute, un nodulo al polmone che va investigato, e l’intervento che avverrà nei prossimi giorni. Ma non è sempre stato così: in passato la salute dei pontefici era coperta da assoluto riserbo fino al segreto; e ne sono nati addirittura dei retroscena, sussurri e fughe di notizie, fino a veri e propri gialli.

Si parla di Eutanasia per Giovanni Paolo II che, affetto da Parkinson gravissimo, avrebbe rifiutato di essere alimentato grazie a una sonda fino a quando ormai era troppo tardi. Secondo una enciclica scritta proprio da lui Evangelium vitae, i malati devono essere curati fino alla fine con tutti i mezzi resi disponibili dalla medicina moderna, e così non è stato. Quasi miracolosa la sua sopravvivenza dopo l’attentato di Ali Agca: perde tre litri di sangue prima che l’emorraggia venga fermata; vengono asportati 50 cm di intestino in un intervento che dura 5 ore. Un gruppo di pellegrini polacchi aveva posato sulla sedia su cui avrebbe dovuto sedersi il papa una effige della madonna nera; mentre il pontefice è sotto i ferri, il quadretto cade svelando la scritta “la madonna protegga in santo padre dal male”.

Si sospetta addirittura un avvelenamento per Pio XI, morto proprio il giorno prima di tenere un discorso contro Hitler e Mussolini: il suo medico si chiamava Petacci, padre di Claretta…

Era ipocondriaco Papa Pacelli, PIO XII, soffriva di singhiozzo cronico, insetto fobia, teneva sotto la veste un ammazza mosche di plastica; il suo medico, Galeazzi Lisi, crea grande scandalo vendendo ai giornali le foto del papa morente, collegato all’ossigeno. Poi procede a una imbalsamazione malfatta, che devasta il cadavere.

Aveva considerato le dimissioni Papa Giovanni XXIII proprio a causa del tumore che lo uccise: è stato canonizzato dopo un solo miracolo, quando ne sarebbero richiesti due, da papa Francesco.

Per Paolo VI viene allestita una sala operatoria e una rianimazione all’interno del palazzo apostolico in Vaticanoperché secondo il medico di allora “il papa non si può ricoverare come una persona qualunque”.

Giovanni Paolo I: morto dopo 33 giorni di pontificato, una scomparsa avvolta nel mistero. Non si sa per quale motivo è stato detto che il primo a trovarlo morto era stato il suo segretario, e non la suora che lo assisteva come poi è emerso; sono stati diffusi due diversi certificati di morte in successione. Secondo un criminale, tale Raimondi, è stato avvelenato su ordine di Marcinkus, allora presidente della banca vaticana, suo cugino.

Benedetto XVI ha sofferto di alta pressione, disturbi cardiaci e insonnia, oltre che di sindrome da fatica cronica. Problemi alla schiena e artrosi, gravi problemi nella deambulazione. Ma non è mai stato dichiarata ufficialmente la causa del suo ritiro dal pontificato.

Francesco aveva confidato i suoi guai di salute allo scrittore Nelson Castro autore dell’affascinante libro “La salute dei papi –medicina, complotti e fede da Leone XIII a Francesco” edito da Piemme; in una lunga intervista al giornalista argentino il pontefice aveva svelato tutti i dettagli sulla sua salute; ed è stato proprio il Santo Padre a consigliargli di scrivere un libro sulla salute dei papi. Aveva raccontato nei dettagli i guai avuti negli anni, dagli importanti interventi chirurgici al mal di testa psicosomatico… 

a cura di ELENA MORA