Se le Olimpiadi si aprono proprio sotto casa vostra che fare, schivarle? Malgrado tutte le critiche che qui a Milano vi sono state contro le gare internazionali, queste Olimpiadi sono per certo per la mia città e l’Italia un bello spot pubblicitario. E, in qualche modo, me le sto godendo. Per una combinazione mi sono trovata ad assistere a due gare molto diverse fra loro e in due diversi luoghi e palazzetti dello sport: una gara di Hockey allo stadio di Rho Fiera e due gare di pattinaggio all’Ice Skating Arena di Assago. Tutti e due sono raggiungibili con la metropolitana, mezzo che consiglio assolutamente anche perché parcheggiare è difficilissimo e in ogni caso anche un autista vi lascia alla stessa distanza (in tutti e due i casi piuttosto lunga) dai vostri posti a sedere. Ed ecco qua:
Hockey all’Ice Hockey Arena
I biglietti li aveva presi mia figlia Sara non appena era stata aperta la possibilità di prenotarli; aveva scelto l’Hockey femminile per il valido motivo, al di là di post femminismo convinto, che costavano 80 euro contro i 160 dello stesso livello di competizione maschile (la parità dove sta?). Per raggiungere lo stadio da casa abbiamo preso la metro 1, a Milano detta familiarmente la rossa, che ci ha portato sotto l’ingresso dei controlli: abbastanza semplice e veloci, anche perché avevamo poche borse; è proibito portare cibo, bevande o ovviamente, qualunque cosa che possa essere usata come arma. Da lì, dopo qualche scala mobile e un bel 10 minuti di cammino, fortunatamente in piano, siamo arrivati al punto dove i grandi cerchio olimpici facevano da sfondo per la foto perfetta; anche qui un pochino di attesa molto ben controllata dai volontari, tantissimi stranieri così come il pubblico, e scatto di rito.
Nel camminare lungo il percorso che era stato della fiera del cibo del 2015 abbiamo visto poliziotti e soldati di ogni parte del mondo, con le loro divise e simboli diversi. In zona stadio si trova qualche punto ristoro con caffè, cioccolata, acqua minerale e come cibo solo Hot dog e hamburger anche piuttosto cari: forse con il finger food italiano si poteva fare qualcosina di meglio. Attenzione: la carta di credito Visa è uno degli sponsor per cui è l’unica accettata; diversamente si può pagare solo con i contanti. Nessun problema per caffè o acqua, certo più difficile acquistare nei negozi di souvenir se uno vuole prendere una giacca con il logo delle olimpiadi, visto che in città ci si abitua a non portare tanti soldi con sé. 
L’Hockey è stato una scoperta, è uno sport velocissimo (perfetto per i tempi dei gemelli i 9 anni), frenetico e divertente: in più, insegna che non è mai finita fino a quando non è finita, visto che due gol sono stati segnati all’ultimo, ultimissimo minuto, quasi secondo, di due dei tre tempi. Bellissimo vedere come i giocatori si calano in campo bardati di tutto punto, scavalcando la protezione con un balzo; e si fanno il cambio continuamente, in un entrare/uscire che movimenta la partita; come avrete capito di questo sport non ci capisco un accidente, ma è stato davvero interessante, Per la cronaca era Francia/Giappone, con un tifo giapponese e francese scatenato sugli spalti.
Pattinaggio all’Ice Skating Arena di Assago
Ed ecco il pezzo forte di queste Olimpiadi, almeno per quanto riguarda Milano: il pattinaggio. Qui i prezzi sono carissimi; noi abbiamo avuto i biglietti da una amica americana che non poteva venire e non è stato semplice scaricarli (questo vale per tutti i biglietti che si possono gestire solo tramite app, non si può evidenziare il QR code né stamparli: per noi baby boomer ansiosi è stato u po’ un problema). Qui il percorso dalla metro, la linea 3 detta familiarmente la gialla, è decisamente più accidentato: scale e scalette, il ponticello da attraversare per raggiungere il palazzetto dello sport, un tratto che, alle 8 di sera, era buio, altre scale di metallo e qualche ascensore qua e là; infine, i gradoni per raggiungere i posti alti e poco comodi per una come me che sfiora il metro e 50… Anche qui solo la Visa viene accettata, code infinte per i bagni e i bar, ma gestite in maniera molto civile; io ho visto solo snack e bibite, ma non ho girato tutto intorno.
Magica la pista, divertente vedere le bambine che correvano a raccogliere i pupazzetti di peluche, alternandosi dalla prima all’ultima. Incredibili le acrobazie dei pattinatori, da soli o in coppia: nella nostra serata si sono esibiti i primi al mondo che fanno cose che davvero gli umani non possono nemmeno immaginare. Bellissime in particolare la atmosfera e incredibile la energia: un gran freddo che sale dal ghiaccio per cui il consiglio, ancorché ovvio, è quello di coprirsi decisamente bene. Poiché le prestazioni degli atleti devono essere valutate non c’è nessun commento durante i numeri: in questo vederlo alla televisione aiuta a comprendere quello che sta accadendo (anche in questo caso avrete capito che sono una che non ci capisce niente di sport). Ce dire? Da fare una volta nella vita, anche due perché quante olimpiadi avrò modo e maniera di vedere? Altro sulle Olimpiadi qui:
https://www.unamoredinonna.it/11644-2/





