L’isola dei fili perduti, di Eleonora D’Errico (Rizzoli) è un appassionante romanzo storico ambientato nella Venezia di fine Ottocento, fra le impiraresse, le donne che infilavano le perle di vetro prodotte in laguna. La protagonista è Lena, ragazzina ribelle che sogna un futuro diverso da quello delle donne della sua famiglia, inchiodate a un lavoro da fame, senza nessuna prospettiva. Intanto, però, deve rassegnarsi a lavorare come cameriera per una nobile, lady Enid Layard: ed è solo il primo dei personaggi realmente esistiti che incontriamo nel romanzo, popolato infatti dalle personalità che animavano Venezia in quell’epoca di salotti culturali, di appassionati di arte, di collezionisti. Lady Layard riuscì nell’intento di aprire nel 1903 un ospedale inglese: e nel romanzo Lena la aiuta con il suo talento nel creare collane che vengono poi vendite per finanziare l’ospedale. Ma nulla è semplice, per una donna, nella Venezia dell’epoca, soprattutto se non è ricca e nobile. Lena può contare solo sul suo coraggio, sulla sua ambizione, sul talento e sulla bellezza. La vediamo muoversi nel romanzo accanto a figure importanti e poco valorizzate della storia femminile, Maria Pezzé Pascolato, autrice e traduttrice; alla pittrice Clara Montalba o a personaggi più noti come lo scrittore Henry James, il pittore John Singer Sargent, la collezionista Peggy Guggenheim. E questo mix di fiction e di storia è stata per me la caratteristica che mi ha appassionato di più: perché seguire la protagonista, sia pure inventata, sullo sfondo delle vicende della Venezia del primissimo novecento incanta davvero. Ed è curioso che, come rivela la autrice, il tutto nasce da un articolo di un giornale del 1904 che racconta di una impiraressa, anzi la decana delle impiraresse, Angela Ciribiri, che, ottantenne, partecipa allo sciopero indetto dalle colleghe per chiedere condizioni di lavoro migliori e paghe più alte. Eleonora D’Errico è già autrice di un altro romanzo storico che racconta la storia della stilista Rosa Genoni. Altri consigli di lettura qui:
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