E’ una Milano invasa dai turisti la mia Milano Olimpica, fra code infinite per ottenere un cappellino, una spilletta o anche solo per una foto-opportunità, turisti da ogni parte del mondo e il selfie di rito davanti al braciere all’arco di trionfo. Fra atleti in divisa, turisti con abbigliamenti che vanno dai dopo sci alle infradito, la presenza delle olimpiadi in città è segnata dalle code: infiniti e disordinati serpentoni di persone, genitori con bambini, gruppi di ragazzi, decisi ad accaparrarsi un ricordo di questi giochi internazionali.
E se “LA FOTO” di questa edizione delle Olimpiadi invernali, secondo me, è quella delle atlete che si inginocchiano davanti alla Brignone vincitrice di due ori con il casco da leonessa, sembra che tutti, me compresa, vogliano avere uno scatto alle olimpiadi o, in mancanza di meglio, uno che ci finge sulle piste, fra seggiovie e bob o persino immortalati con in mano la fiaccola olimpionica. Ore di coda per accaparrarsi le spillette del giorno, magari per rivenderle poi online, per avere un cappellino con il logo della Coca Cola o una lattina con il proprio ritratto; per avere un burro cacao gratis basta registrarsi allo stand della Allianz, dove ci si può anche far ritrarre sulla seggiovia (fatto!).
In San Babila giochi interattivi e foto sul bob olimpionico nello stand della Omega, mentre a causa delle giornate sempre più primaverili lo spettacolo di suoni e luci al braciere all’arco di trionfo inizia dalle 18 e scandisce ogni ora; 5 minuti decisamente da non perdere se siete in città, meglio dalle sette in poi. Altri racconti Olimpici qui:
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