“Per tutta la vita ho cercato di essere brava, di essere una brava studentessa, una brava sorella, una brava figlia, e di proteggere mia madre, senza mai darle motivo di agitarsi o arrabbiarsi. Ora ho aggiunto una nuova tragedia alla sua vita, alla vita della nostra famiglia” così scriveva sul New Yorker Tatiana Schlossberg, figlia di Caroline Kennedy e nipote dell’indimenticato JFK e di Jackie Onassis.
Una storia dura e dolorosa davvero, quella di Tatiana: il giorno stesso in cui partorisce la sua seconda figlia le viene diagnosticata una forma acuta di leucemia. Le speranze di sopravvivenza sono praticamente inesistenti, attorno all’1 per cento. Lottando fino all’ultimo per poter sopravvivere, dopo due trapianti di midollo, infinite sedute di chemioterapia, mentre il marito, urologo, cercava in tutto il pianeta le cure possibili per salvarla, Tatiana, da giornalista, ha raccontato in maniera straordinariamente toccante la sua esperienza nel lungo articolo citato prima. In cui commenta amara come suo cugino Robert Kennedy, nel frattempo nominato ministro della sanità senza alcuna competenza in medicina, metta a rischio sia le vaccinazioni, che lei deve rifare dopo le cure, sia il lavoro del marito, medico ricercatore: dettagli non da poco in una tragedia come la sua. Tanto che la famiglia Kennedy, normalmente molto unita, dopo la morte di Tatiana ha chiesto al ministro di non presentarsi al funerale.

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Gli altri cugini hanno portato la bara, mentre è davvero toccante la immagine di Caroline che stringe fra le braccia la nipotina che sua figlia non ha mai potuto curare, allattare, cambiare. E sembra davvero una nuova puntata della maledizione dei Kennedy:
Caroline ha perso il padre, il presidente JFK (nella foto con lei bambina), assassinato nel 1963; lo zio Bob è stato ucciso nel 1968, in piena campagna elettorale; il fratello di Carolina, John John, è morto in un incidente aereo nel 1999. Ma tornando indietro nel tempo, il fratello maggiore di JFK, Jack junior, era morto nel 1944 per l’esplosione dell’aereo su cui viaggiava; la quarta dei figli di Rose e Jack, anche lei vittima di un incidente aereo nel 1948 dopo essere rimasta vedova di un nobile inglese quattro anni prima. Ma quella di Tatiana è una storia particolarmente toccante sia perché madre di due bambini piccoli, una appena nata al momento della diagnosi, tanto che il medico, all’inizio spera, come lei, che si tratti di un problema al sangue legato alla gravidanza e al parto; e per il modo in cui lo ha raccontato da giornalista, con una lucidità e nello stesso tempo una empatia incredibili. Una giovane donna, aveva 35 anni, che affronta la morte ma nello stesso tempo cerca di tenere viva la speranza, di difendersi con la ironia, di combattere contro ogni previsione, mantenendo fede alla speranza.






