E così un bel giorno decido che è venuto il momento di occuparmi di intelligenza artificiale. Un corso, penso, mi serve un corso di alfabetizzazione di AI.
Chiedo consiglio alle amiche e la più saggia mi suggerisce di chiedere il corso proprio alla intelligenza artificiale. Ottima idea! “. Eseguo, chiedendo a Chatgpt di prepararmi un corso di accesso alla AI. Una manciata di secondi e mi trovo la risposta: la intelligenza artificiale mi ha preparato un vero e proprio corso sulla intelligenza artificiale ma… che dovrei essere io a tenere, comprensivo di come salutare gli studenti, che pause fare e che esercizi pratici proporre. In realtà la colpa era mia: avevo sbagliato a formulare la domanda, quella che nel gergo si chiama (non chiedetemi perché) prompt. Io avevo chiesto un corso e un corso avevo ottenuto.
Ok. Secondo round: dico gentilmente a Chatgt che forse non ci siamo capiti o meglio io mi sono spiegata male, ma che io volevo in realtà un corso di alfabetizzazione sulla AI ma per me, per imparare e capire che cosa è. Una manciata di secondi, e qualche domanda/prompt dopo mi arriva la prima lezione che inizia con AI significa Intelligenza artificiale…
Fermo le risposte spiegando che, sì io volevo imparare qualcosa sulla AI ma che, insomma ero una giornalista e una scrittrice e quindi non mi servivano proprio le basi basi, ma qualcosa di più complesso, utile.
E finalmente, dopo una manciata di secondi e qualche decina di domande (vuoi i testi a parte? vuoi degli esercizi? ogni quanto vuoi le lezioni? quanto devono durare? ecc. ecc.) ottengo un super interessante, preciso, personalizzato corso di intelligenza artificiale creato dalla AI. Splendido, Chatgpt, ci vediamo domani per la prossima lezione!
Super soddisfatta di me e del mio risultato, esulto. E la mattina dopo mi presento puntuale per la mia seconda lezione: che… non c’è. Non c’è nulla della mia ricerca, della mi richiesta, del mio bellissimo corso personalizzato. Perché da vera settantenne, terrorizzata di tutto ciò che possa rimanere in memoria, ho scelto di non tenere memoria di nulla di quello che io e la AI ci siamo dette!
Intanto, chiedo alla AI di preparami una illustrazione modificando una mia foto con l’inserimento di effetti che spieghino i neuroni: il primo risultato è questo:








