incendio dietro casa? Che paura! Ferragosto rovente…

Siamo scesi da Macugnaga perché volevamo fare le valigie con calma ma anche perché preoccupati degli incendi in fondo alla valle e che le autorità potessero decidere di chiudere la strada isolandoci.

Questi incendi estivi lungo le valli sono davvero spaventosi, danno il senso profondo di quanto stia succedendo al pianeta, effetto più immediato e visibile riscaldamento globale oltre alle temperature. Tutto ci saremmo aspettati altro che di trovarci davanti a un incendio proprio sotto casa (per la precisione sopra, ma a distanza di pochi metri). Ed è decisamente buffo come ce ne siamo accorti o, meglio non ce ne saremmo accorti! Chiusi in casa per il caldo Giò ha cominciato a lamentarsi del bruciore agli occhi. Niente di nuovo perché lui ha gli occhi delicati e perché i tanti incendi sulle colline qui intorno portano, ovviamente, inquinamento. Ma poi mi arriva una foto da mia figlia, in alta montagna in quel momento, in cui si vede un incendio davanti alla chiesa… sulla strada all’angolo di casa nostra! Va detto a nostra difesa che le finestre sono affacciate sul lago, quindi non vediamo nulla dietro: ma quando abbiamo guardato dal balcone verso la chiesa una alta nuvola di fumo nero si alzava nel cielo.

Io sono corsa in cima alla stradina per controllare mentre Gio cercava (abbastanza inutilmente) di aiutare una delle inquiline della casa dietro a fare manovra con la auto, completamente persa per i panico – e infatti si è incastrata nella discesa. In alto, per fortuna i vigili erano già al lavoro, chiamati da un passante che ha visto in diretta, e documentato con le foto, come è iniziato il focolaio: qualcuno ha buttato qualcosa, probabilmente un mozzicone di sigaretta, lungo il bordo della strada, dove i rovi hanno immediatamente preso fuoco, propagandolo in orizzontale lungo tutta la riva. Gli alberi secchi e l’erba bruciata sono diventati carburante per fiamme alte circa 4/5 metri, allungandosi sotto il cimitero per un centinaio di metri. Per fortuna la strada asfaltata ha fatto da frangifuoco, ma la grande paura era che qualche pezzetto di legno incandescente potesse arrivare fino ai pini dei giardini vicini, anch’essi secchi per l’estate e pronti ad accedersi come fiammiferi. Non è stato così anche grazie all’intervento immediato di vigli, volontari AIB, forestale: Vacciago è una piccola cittadina al centro di un vero e proprio parco, ma dove si è sviluppato l’incendio è davvero molto vicino alle case (alla nostra…). Il danno, a parte qualche cartello stradale sciolto, un bel pezzo di terreno bruciato e, ahimè, la auto della signora qui dietro, è stato molto limitato; ma la paura, la sensazione di essere dentro a un brutto film è stata davvero parecchia. Le telefonate del volonteroso signore hanno sicuramente evitato il peggio: mentre lo sconsiderato automobilista che – spero davvero senza rendersene conto – ha appiccato il fuoco ha rischiato di creare un danno spaventoso.

a cura di ELENA MORA