“Non si deve mai ringraziare il personale. Se no dove andremo a finire?” la battuta, degna di Lady Violet, è pronunciata da Lady Catheram, una spettacolare Helen Bonham Carter, la mamma della protagonista, Lady Eileen detta Bundle, impersonata da una bravissima Mia McKenna-Bruce: la serie, disponibile su Netflix, è I sette quadranti, tratto da un racconto di Agatha Christie.
Siamo nel 1925, in una spettacolare ancorché cadente magione della campagna inglese (il retrogusto Dowton Abbey è dietro l’angolo) affittata per una sontuosa festa in maschera. Durante il ballo il giovane e bellissimo Gerry confida sul suo amore a Bundle, prendendo con lei un appuntamento pieno di promesse. I suoi più cari amici e colleghi decidono di fargli uno scherzo per sottolineare la sua pigrizia nell’alzarsi: nascondono nella sua camera da letto otto sveglie pronte a suonare tutte insieme la mattina. Lo scopo è di vedere quanto il proverbiale sonno del giovane resisterà agli squilli. Lo scherzo si tramuta in tragedia quando si scopre che il ragazzo non dà segni di vita perché nel letto è rimasto solo il suo cadavere. La polizia archivia il caso come suicidio, decisione che Bundle non può né vuole accettare. Inizia così una sua personale inchiesta che, però, incrocia subito un altro cadavere…
Il giallo è uno dei primi racconti di Agatha Christie, la regina del giallo, la inventrice di Poirot e di Miss Marple, prolifica autrice di cui si festeggiano i 50 anni dalla morte. La protagonista, in questo caso, è proprio Bundle, giovane investigatrice dalle straordinarie capacità: sia quella di prestare attenzione ai minimi dettagli sia quella di essere determinata e persino cocciuta nel cercare la verità sulla morte del suo innamorato. Palazzi e club inglesi, dal fascino raffinato, sono lo scenario in cui si muovono i personaggi di un giallo abbastanza insolito e gradevole, ritmato da ticchettio di orologi, sveglie, segnatempo di ogni foggia e stile.
Le tre puntate da 60 minuti scivolano veloci verso i colpi di scena finali (sì, vedrete, non ce n’è solo uno…): si svela così sia il mistero dei tre omicidi presentati nelle prime scene della fiction sia, ovviamente, il giallo vero e proprio. Il personaggio di Bundle compare in due romanzi della Christie: Il segreto dei camini, del 1925 e I sette quadranti (1929). Altri consigli di visione qui:
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