death by lighting la storia di un presidente dimenticato dalla Storia

Death by lighting (morte per fulmine, letteralmente, ma gioco di parole per morte improvvisa) è lo sfortunato titolo, sfortunato perché non si capisce immediatamente, di una serie davvero bella disponibile su Netflix: la storia di un presidente americano, il 20esimo, rimasto in carica per soli tre mesi nel 1881 prima di morire per le conseguenze di un attentato.

il ritratto del presidente Garfield e Michael Shannon che lo interpreta nella serie Netflix

James Garfield, questo il nome del presidente (qui a lato, nel ritratto alla Casa Bianca accanto a Michael Shannon che lo interpreta nella serie tv Netflix) , era uno sconosciuto politico dell’Ohio che, richiesto di presentare con un suo discorso un collega candidato alla presidenza per i repubblicani, infiamma talmente l’assemblea da diventare, per acclamazione, lui stesso il candidato.

Finisce anche per essere eletto, inizia una importante campagna moralizzatrice ma diventa la vittima di un fanatico che pensa di passare alla Storia uccidendo il presidente degli Usa. Purtroppo la storia ha cancellato tutti e due, vittima e assassino, e se di Garfield, come dice la moglie alla fine della serie, rimane almeno un ritratto appeso in un corridoio della Casa Bianca, dell’assassino nemmeno più il nome (se lo volete sapere era Charles Julius Guiteau, impiccato nel giugno 1882, due giorni prima dell’anniversario del suo crimine).

La serie televisiva è estremamente interessante perché il dibattito politico, i giochi di potere, i ritratti psicologici dei protagonisti sono ancora estremamente attuali, oltre che molto ben delineati, lontani dal bianco/nero dei profili tv;
certo, il presidente, impersonato da Michael Shannon, è un buono a tutto tondo; infanzia da pioniere, eroe di guerra, affettuoso marito e padre; ma con un mix di fragilità e determinazione che lo rendono davvero interessante. Più semplice da ritrarre il fanatico Guiteau (Matthew Macfadyen), convinto di aver un ruolo nella Storia, di aver contribuito in maniera determinante con il suo discorso, che certamente ha scritto ma forse mai pronunciato, alla elezione di Gardfield; e quando dalla Casa Bianca gli rifiutano un secondo incontro e il ruolo che, ne era convinto, si era guadagnati sul campo, decide di vendicarsi uccidendo il presidente. Lo fa in maniera maldestra, ferendolo con due dei 4 proiettili sparati: e ancora il presidente potrebbe sopravvivere se… Non svelo il finale, comunque interessante, ma credetemi, vale la pena di seguire queste 4 puntate di un’ora circa molto ben scritte, realizzate e dirette.

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