No, non vi sto parlando dell’ennesimo manuale di cucina solo con un titolo bizzarro: questo “Come si cucina un mammut?” è un libro super divertente che racconta la storia del genere umano attraverso il cibo.

Partendo dalle cotolette mummificate ritrovate nelle tombe degli antichi egizi e arrivando a cone l’isolamento causato da Covid abbia cambiato le nostre abitudini alimentari e il nostro rapporto con il pane, attraverso 50 ricette. Di questo libro il Wall Street Journal ha scritto che è “un fantastico tour gastronomico attraverso i millenni da quando un insignificante parassita denominato Homo Sapiens si nutriva degli scarti lasciati dalle iene e dalle tigri dai denti a sciabola”: e chi sono io per aggiungere qualcosa?

Beh, già che sono qui vi dico che è davvero divertente, interessante e ben scritto; ho scoperto così che il tè in Inghilterra è stato importato da una principessa portoghese; quale pietanza è stata servita durante la ultima cena (non ve lo dico così dovete comprare il libro); chi ha lanciato con successo i Tupperware per riciclare gli avanzi – e non so come faremo ora che la società è fallita; che il primo piatto cucinato in televisione è stato una frittata: e da lì, come dire, la frittata è stata fatta, il piccolo schermo è stato letteralmente invaso dai cuochi.






