che meraviglia la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi milano cortina!

Se la avete persa, correte su Raiplay a rivederla: la cerimonia di chiusura delle olimpiadi Milano Cortina è stata una festa di colori, suggestioni, affetto e speranza. La massa colorata degli atleti che entrano nella arena millenaria, fanno un giro  d’onore e prendono posto sugli scranni su cui balleranno, canteranno, applaudiranno e verranno applauditi è stato un momento davvero indimenticabile.

E sono state, sì, meravigliose le maschere in costume con tutti i riferimenti ai protagonisti delle opere più famose e conosciute, scelta davvero perfetta sia per Verona sia perché la lirica è quella parte di cultura popolare che, diventata esclusiva, è uno dei nostri biglietti da visita nel mondo. Bellissimi i balletti, le luci, le musiche, il dialogare con il teatro dove sedeva e suonava l’orchestra, proprio come Milano e le altre location dei giochi hanno dialogato fra loro in queste due settimane. Bello il rimando alla importanza dell’acqua, fonte di vita; straordinario il saluto della presidente del comitato olimpico Kirsty Coventry, che è stata generosa di elogi per tutto: organizzazione, volontari, atleti e persino la idea, decisamente una novità, di proporre una olimpiadi diffusa, modello che verrà ripreso fra 4 anni dalla Francia (e potrebbe coinvolgere persino Torino). Insomma, che dire? Abbiamo fatto una bella figura nel mondo intero; le gare sono state seguite, negli Stati Uniti, da oltre 20 milioni di persone – e va considerato che se ci sono delle competizioni, come il pattinaggio o lo sci, che hanno un loro appeal, altre erano poco o pochissimo conosciute; mentre il curling ha evidentemente un fascino che io non comprendo perché è stato uno dei più seguiti. Dopo la catastrofe del commento alla cerimonia di apertura i commentatori della chiusura sono stati persino troppo prudenti, ma corretti; qualche spiegazione, qualche commento ma senza mai invadere e disturbare. Da telespettatrice una unica nota negativa: la programmazione Rai che seguiva logiche incomprensibili, con telegiornali in forma regolare che interrompevano gare importanti o coprivano premiazioni; la prossima volta, per certo, mi farò un abbonamento per poter vedere tutto quando voglio, senza dover passare da un canale all’altro sperando nella bontà dei programmatori. Comunque da tutta la stampa straniera arrivano elogi incredibili: per il cibo, la accoglienza, per il messaggio straordinario di speranza che, tutti concordano, è rimasto come il più bello dei messaggi olimpici. Altro sulle olimpiadi qui:

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La mia milano olimpica, fra turisti, code e archi di trionfo

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a cura di ELENA MORA