Cupo, un po’ lungo (due ore e 12 minuti) il film Ragione e sentimento è l’ultima versione del grandissimo classico di Jane Austen appena arrivato nelle sale cinematografiche.
La storia: incontriamo Elionor, Marianne la loro sorellina e la madre nel momento in cui viene consegnato e aperto il testamento del padre deceduto da poco. Con grande loro afflizione tutto, compreso il palazzo sontuoso in cui vivono, va al fratellastro John, a cui però il padre ha raccomandato di aiutare le sorelle. Istigato dalla moglie Fanny, John si prende tutto, lasciando la matrigna e le tre sorellastre praticamente in miseria e senza casa. Accorre in loro aiuto una lontana, chiacchierona e rumorosa cugina che non solo mette a loro disposizione un tetto, ma si incarica di cercare un marito ricco per le ragazze, unica via rimasta loro per uscire dalla indigenza e dal cottage piccolo, buio e umido dove si sono rifugiate grazie alla bontà della cugina. Sin dal primo incontro Elinor ha suscitato l’interesse, apparentemente ricambiato, per il fratello di Fanny, Edward. Ma la famiglia sogna per lui un matrimonio importante, con una donna dalla ricca dote; in più lui, ahimè, nasconde un segreto: si è impegnato da tempo con la poverissima Lucy. Il cuore della passionale Marianne, invece, arde d’amore per l’aitante e benestante Willoughby, che sembra molto preso da lei ma di segreti, molto vergognosi, ne ha parecchi… Osservatore apparentemente indifferente di tutte queste vicende e batticuori è il colonnello Brandon, affascinato sin dal primo momento dalla vitale Marianne. Fra colpi di scena a ripetizione le due sorelle si confrontano: Elinor sempre attenta a non lasciarsi trasportare dalle emozioni, Marianne in preda a qualunque battito del cuore, il che piano piano crea una profonda frattura fra di loro. Sulla soglia del lieto fine si riconcilieranno perché ragione e sentimento devono e possono, secondo Jane Austen, trovare un equilibrio.
Il film: bravissime le due interpreti principali, che rendono trimensionali e in qualche modo moderne le due sorelle, la Eleonor di Daisy Edgar-Jones e la credibilissima, fragile Marianne di Esme Creed-Miles. Qualche inquadratura poetica di troppo per i miei gusti, il film è perfetto per un pomeriggio con le amiche e, magari, un tè dopo per discuterne e chiacchierare. In attesa della serie che dovrebbe arrivare su Netflix a dicembre. Altri consigli di visione fra cinema e tv:
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