E’ davvero interessante, e mi ha aperto un mondo, questo libro di Giorgio Umberto Bozzo “Non esistono bambini arcobaleno” (Le radici dell’orgoglio editore.
Autore televisivo, drammaturgo, saggista, editore, Bozzo ha raccolto in questo libro undici storie, tutte diverse ma tutte profondamente uguali, di persone LGBT+ che raccontano la loro infanzia e adolescenza. Attivisti e persone comuni, politici e diplomatici, hanno ripercorso con grande sincerità e apertura i loro primi anni di vita fino alla adolescenza e alla scoperta di sé, mostrando come identità e orientamento sessuale comincino a mostrarsi prestissimo per diventare poi via via sempre più chiari; e spiegando come il contesto sociale, l’atteggiamento dei genitori, degli insegnanti, la chiusura mentale possono portare a grandi sofferenze, aumentare la confusione, approfondire il disagio.
Ogni storia diversa, dicevo, ma ogni storia uguale nella difficoltà di spiegare come ci si sente a genitori e insegnanti; nell’affrontare atti di bullismo, specie quando la insicurezza porta a sovrappeso importante; nel soffrire per la mancanza di empatia di padri con schemi limitati o di madri che temono per i loro figli una via più difficile alla felicità.

Giorgio Bozzo ha presentato il libro insieme con Donatella Siringo, presidente nazionale di Agedo, associazione che raccoglie i genitori di persone omosessuali, che aiuta a supportare le famiglie, a diffondere conoscenze scientifiche sulla identità sessuale e di genere e promuovere il rispetto.
Ma sapete che cosa mi ha colpito profondamente (e anche ovviamente)? che in molte delle famiglie raccontate, che tutte iniziano con un papà e una mamma, in quasi tutte c’è una nonna, una figura di sostegno, spesso importantissima, a volte fondamentale proprio nel crescere i bambini di genitori che lavorano; e che, pur essendo di una generazione precedente ai genitori, non risulta mai una figura di opposizione, ma sempre qualcuno che ama profondamente, aiuta in ogni modo; anche un libro-inchiesta di questo tipo, toccante in molti punti, shoccante in altri, vede sullo sfondo nonni, soprattutto nonne, disponibili all’ascolto.
Giorgio Umberto Bozzo
Non esistono bambini arcobaleno
Le radici dell’orgoglio editore
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