OForse sto invecchiando ma spesso, quando vedo i nuovi film americani ispirati ai videogiochi, un po’ mi gira la testa, un po’ faccio fatica a seguire le vicende, spesso presentate in periodi diversi alternati fra di loro. E quando mi viene la nostalgia di qualche bella storia sapete che c’è? Mi vado a cercare un bel Tenente Colombo, un meraviglioso Poirot o una rasserenante Signora in giallo.
E sono in grande attesa della nuova versione che, al posto di Angela Lansbury, vedrà come protagonista Jamie Lee Curtis. Mi fa sempre sorridere il fatto che La signora in giallo sia un titolo solo ed esclusivamente italiano: ispirato dalle copertine dei gialli Mondadori, serie di romanzi di grande successo, grazie anche al prezzo: il titolo originale era Murder she wrote (letteralmente Assassinio, lei scrisse; mentre le serie “gialle” vengono chiamate crime, o polizieschi o detective stories).
Del Tenente Colombo (Columbo nell’originale americano) mi ha sempre colpito il fatto che il protagonista, impersonato da Peter Falk, citi in quasi ogni episodio la moglie: come fan di qualche attore o scrittore, come fonte di informazione di qualche tipo che, però, lo aiuta a riconoscere il colpevole; ma la signora Colombo non compare mai.. Così come il tenente non ha un nome, perchè Il suo nome di battesimo non viene mai citato: solo una volta, di striscio, si intravvede nei documenti che lui mostra, ed è Frank.
Infine, il mio adorato Poirot: indagini che si svolgono fra panorami meravigliosi, all’interno di ville deco curate in ogni dettaglio, così come l’abbiglialento dell’investigatore che parla francese ma è di origine belga, come ci tiene a sottolineare, che cura in ogni minimo dettaglio il suo look e i suoi baffetti. Tante, fra cinema e tv, le versioni del personaggio creato da Agatha Christie: David Suchet lo ha impersonato per ben 25 anni, creando la sua tipica andatura inserendo nei pantaloni un pannolino; m altri grandi nomi lo hanno portato sullo schermo, Peter Ustinov, Kenneth Branagh, Albert Finney, John Malkovich , e persino l’italiano Paolo Ferrari in un film Rai del 1985.
Altri consigli di tv qui:
I sette quadranti di agatha Christie su netflix: giallo rosa in stile dowton abbey
Che divertente questa serie: Matlok! una splendida settantenne indaga…






