Un grande passo per l’umanità… una donna sulla luna ( e quando al Quirinale?)
a cura di ELENA MORA
America, 1969. Gli Stati Uniti scoprono con orrore, nella realtà parallela della serie tv “for all mankind”, che non solo la Russia ha conquistato la luna prima di loro, ma che è riuscita a farvi atterrare anche una cosmonauta donna.
È molto interessante questo telefilm in onda su Apple TV, soprattutto in questi giorni in cui in Italia abbiamo scoperto che nessuno vuole davvero una donna presidente ma tutti hanno usato le candidature femminili come specchietto per le allodole e mosse pubblicitarie.
È una mossa pubblicitaria, infatti, la prima astronauta americana nel telefilm.Poco dopo l’atterraggio della cosmonauta russa, infatti, nella serie tv che mescola abilmente fatti realmente accaduti e contro-realtà televisiva, il presidente Nixon ordina che venga effettuata una selezione di piloti donne come contromossa nei confronti della Russia.
Ma è anche interessante registrare che una delle puntate è dedicata a Geraldine detta Jerrie Cobb, aviatrice nata nel 1931 che faceva parte di un gruppo di donne selezionate per seguire lo stesso percorso di preparazione, fisica, tecnologica e psicologica, degli astronauti; malgrado le prove, a volte terribili, a cui vennero sottoposte, nessuna partì mai per lo spazio.
Cobb aveva superato tutti gli esercizi di allenamento, classificandosi tra il primo 2% di tutti i candidati astronauti. Ma poiché i piloti dovevano essere collaudatori militari, non venne mai chiamata per una missione, né nessun’altra delle 24 candidate.
a cura di ELENA MORA