le puntarelle romane

Ok, le mie amiche romani inorridiranno, ma proprio domenica mi è capitato di inserire le mie adorate puntarelle nel brunch con amici piemontesi e… non le conoscevano! Per colmare subito questa lacuna, eccomi qua. Io adoro questo piatto tipico romano, in buona sostanza una insalata condita con olio, aglio e acciughe. Forse la amo anche perché ricorsa, in versione leggera, la bagna cauda, il tipico piatto invernale del mio Piemonte in cui le verdure vengono intinte in un mix di olio, burro, aglio – tanto – e acciughe. Ma veniamo alle puntarelle: la cosa più complicata è sfilettare le cimette della catalogna; da lì, il più è fatto. Poi basta preparare la salsa per condirle e servirle in abbondanza: per quante siano, finiranno subito! Il vantaggio? si possono preparare il giorno prima, ma vanno sempre scolate solo al momento.
NB: dai fruttivendoli bene di Milano le trovate già stilettate, come si trovano a Roma dappertutto, ma qui al Nord le fanno pagare carissime!
INGREDIENTI
Una vaschetta di cimette di catalogna (ci sono nei supermercati ben forniti)
4/5 acciughe sott’olio
2/3 spicchi di aglio
1/2 bicchiere di olio di oliva extravergine
ESECUZIONE
Prendete le gemme della catalogna a una a una e tagliatele in tanti filetti buttandole in una ciotola con acqua ghiacciata. Lasciatele per qualche ora in modo che perdano un po’ di amaro e si arriccino. Nel frattempo scaldate l’olio con l’aglio spellato e tagliato a metà (meglio, come sempre, togliere l’interno): l’aglio rilascerà il suo bel (per chi piace, a me sì) profumino. Aggiungete un cucchiaio di olio freddo e le acciughe, e scioglietele grossolanamente: se le mettete nell’olio caldo tendono a diventare amare. Lasciate raffreddare il condimento, togliete l’aglio, scolate bene le vostre puntarelle e servite dopo aver mescolato bene. Lo svantaggio? Ci vuole un po’ di tempo per tagliarle. Buon appetito!