La semplicità, a volte…

I gemelli sono tornati a scuola, Giò a Milano per lavoro, i ragazzi con orari di pranzo sfalsati: quale migliore occasione per prepararmi una cosa semplice ma che mi piace un sacco? Pochi ingredienti, ma di grande qualità: la bresaola del Bontà, un piccolo produttore qui del lago, l’olio ligure che un vicino regala a mio marito come ringraziamento perché gli taglia l’erba con il trattore, il limone che mia cugina mi ha portato da Arenzano, preso dalla sua pianta nel giardino. Ed ecco un piatto buonissimo, molto molto semplice: la bresaola e il limone tagliati con la affettatrice (me se non c’è, vale lo stesso quella preaffettata e un coltello di porcellana per il limone), conditi con un filo di olio e una spolverata di grana, se piace (io ne avevo avanzato da ieri sera: Giò ne grattugia sempre troppo; è buono anche a scaglie). Come contorno, la cicoria dell’orto di mio fratello Alberto, addolcita da qualche rotella di cipollotto bianco e  condita con una fantastica glassa di aceto della Ponti, altra azienda qui della zona, e la maionese all’arancia avanzata da Pasquetta.  Ed ecco che mi rendo conto di quanto sia privilegiata, di come quasi ogni ingrediente provenga da qualcuno che mi vuole bene, e sia carico di affetto. Se vi va, qui c’è la ricetta della maionese all’arancia, che si prepara molto velocemente e fa fare un figurone incredibile.

MAIONESE ALL’ARANCIA

Lo ammetto: per queste versioni aromatizzate (salsa tonnata, mayo al curry) uso della maionese in barattolo. Mescolo 250 grammi di maionese con il succo di mezza arancia, i filetti della buccia di una arancia intera, un cucchiaino da caffè di senape all’antica, quella con i pallini dentro per intenderci, e mezzo cucchiaino di miele di acacia. Mescolo bene e servo in una ciotola decorata con mezze fette di arancia tagliate sottili. Provare per credere! Figurone assicurato. Buonissima con l’insalata verde e con quella di pollo.