i gioielli della corona (ma di Wallis)

La mia cugina Anna mi ha detto che dopo aver letto il libro su Wallis Simpson (che le è piaciuto, ma bella forza, è mia cugina…) è andata a cercare delle foto della duchessa di Windsor in rete. Ecco, se voi comprate il libro (se non lo trovate nella vostra libreria lo potete ordinare da Morellini.it oppure da IBS, arriva subito) trovare un QR code, quel quadratino grilletto che personalmente ho sempre qualche difficoltà a usare. Inquadrandolo con il vostro cellulare potete scoprire un sacco di cose su di lei: vedere il filmato del matrimonio (in cui è davvero, davvero bruttina, la luce non le giova per niente); il suo rapporto con la moda, con le case, le sue ricette preferite. Intanto, però, vi posso dare un piccolo assaggio sui suoi gioielli: favolosi e spettacolari, modernissimi.

Wallis ha avuto in dono dal marito preziosi che hanno fatto sognare intere generazioni, che hanno segnato la storia della gioielleria, che hanno scatenato vere e proprie guerre nelle aste in cui sono stati venduti, e che David avrebbe voluto che fossero smontati, le pietre separate, l’oro fuso, perché non venissero indossati da nessuna dopo di lei. Tra i monili più interessanti il bracciale con ciondoli di piccole croci, uguali a quella che il principe di Galles aveva al collo, e che è stato il segnale della relazione fra i due.

 

Ormai storiche le pantere di Cartier, i bracciali e le collane tempestati di diamanti, i collier vistosi con pietre colorate. Una delle storie più curiose, invece, quella della spilla con le tre piume, simbolo del principe di Galles, uno dei primi regali del reale a Wallis:

Liz Taylor ne era innamorata e aveva chiesto di poterla copiare per sé, permesso negato; ma quando nel 1987 è andata all’asta l’attrice se la è aggiudicata per 450.000 dollari, “rubandola” al principe Carlo che ne voleva fare dono alla sua Camilla.

“Le spille per me sono magiche”, diceva Wallis: “Versatili e d’effetto: possono dare vita nuova a un cappellino, a una giacca e permettono di esprimere la propria personalità in modo preciso”.

Particolare il portasigarette con incise, colorate di pietre preziose, le tappe delle città visitate insieme.