Che guazzabuglio meraviglioso il museo della scienza e della tecnica!

Con il mio nipote Andrea ho provato il gusto di fare la turista nella mia città, Milano: così lo ho accompagnato sugli spalti del castello, in una mostra a Palazzo Reale e, ovviamente, essendo lui un patito di auto e motori, al Museo Nazionale di scienza e tecnica.

Un meraviglioso guazzabuglio in cui abbiamo passato due ore che, credo,  per lui rimarranno indimenticabili. Dalla prima visita alle tre, bellissime auto d’epoca, che lo hanno incantato, abbiamo poi cercato di creare un percorso che dalle macchine di Leonardo , compreso una enorme chiusa di legno, attraverso la esplorazione dello spazio con giochi interattivi ci ha portato a treni, navi e aerei.

Lo so, lo so, non c’è nulla di sensato e organizzato in un percorso del genere, spesso ci ritrovavamo a seguire alla rovescia le frecce sul pavimento, ma credo che il bello delle esplorazioni sia questo: non avere regole, girare a piacere, tornando sui propri passi se quello che abbiamo appena lasciato ci è piaciuto e correndo via se ci sembra di vedere qualcosa di interessante. Più che altro io correvo a inseguirlo da una sala all’altra!

 

Andrea ha interagito con qualunque cosa lo permettesse: dalla esplorazione dello spazio scegliendo quale strumento usare ai comandi veri di un vero treno, gigantesco e scuro, fino alla simulazione di pilotaggio di un elicottero piuttosto semplificato ma che, comunque lo ha tenuto avvinto per un bel venti minuti.

Il museo ha di tutto e di più, e la sala dedicata alla navigazione e al volo è davvero bizzarra e curiosa: una gigantesca Luna Rossa (non avrei mai pensato che fosse così grande quella barca o catamarano che sia da corsa) galleggia su una riproduzione della sala da ballo di un transatlantico; aerei dei primi del novecento convivono con un galeone dei pirati… insomma, per Andrea un posto davvero da sogno!

Non siamo riusciti a entrare all’interno del sommergibile perché i biglietti, pochi, erano esauriti: ma prenoteremo per tempo la prossima volta e cercheremo di non sbagliare strada nel raggiungere il museo; non so perché, o forse lo so, il mio senso del disorientamento, ero convinta che la fermata più vicina fosse una della linea gialla ma irrealtà è la fermata Sant’Agostino della verde (per i non milanesi la due) che abbiamo raggiunto sotto un temporale dalle gocce grandissime che sembrava rincorrerci come in un cartone animato  (spoiler: ci ha raggiunto!).

Informazioni:

Prezzo

Adulti: 10
Da 3 a 26 anni e over 65: 7,50.

Orari: 

da martedì a venerdì 10–18, sabato e domenica 10-19

Lunedì Chiuso

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