Viaggi, amiche e libri: che cosa c’è di meglio? Le donne in corriera!

Quindici anni fa Gabriella Caruso, medico ricercatore e fonte inesauribile di energia, decide di organizzare con un gruppo di amiche un viaggio culturale.

Essendo Gabriella quella che è, ovvero una dinamo inarrestabile, decide anche che per un vero viaggio culturale ci vuole una guida adeguata: per ogni luogo una voce, uno scrittore o una scrittrice da incontrare, per ogni luogo una biblioteca da visitare. L’avventura delle amiche baresi inizia da Torino, dove la guida eccezionale è lo scrittore Giuseppe Culicchia: una iniziativa partita in sordina, fra amiche, che diventa una associazione culturale da 250 iscritti, tanto da meritare una pagina intera di Repubblica con una bella intervista alla Caruso. “Non ci siamo mai prese troppo sul serio” dichiara Gabriella, “Ma abbiamo sempre fatto le cose seriamente”. Un po’ come le facciamo noi donne, sempre pronte a fermarci al primo errore ma timide, anzi timidissime, nel vantare i nostri meriti. Conosco Gabriella da anni, talmente tanti che non mi ricordo nemmeno l’occasione del primo incontro, nella sua bellissima Bari, città che amo moltissimo e a cui ho dedicato un racconto per la raccolta pubblicata dalla associazione per il decennale nel 2021.

Con lei, e con la amica comune Nicoletta Sipos, ungherese di nascita, ho visitato Budapest: e vi garantisco che viaggiare con le donne in corriera è una esperienza indimenticabile. Sia perché la guida, in questo caso Nicoletta, prepara prima una selezione di luoghi importanti ma anche sconosciuti e segreti da visitare, sia perchè è estremamente stimolante condividere meravigliose esperienze con decine di donne di ogni genere di professionalità.

Abbiamo ammirato e ci siamo commosse, riso e cantato; ci siamo godute le meravigliose terme e gli incontri con Nicoletta, che in quella città era nata e che ci ha anche spiegato come funziona il loro complesso alfabeto che comprende 40 lettere e 8 digrammi (cs, dz, ny ecc.) e un trigramma (dzs), qualunque cosa significhino queste due parole.

Abbiamo scoperto, grazie a lei, una biblioteca meravigliosa e quasi sconosciuta, mai compresa dai giri turistici classici (e siamo anche state redarguite perché parlavamo un po’ troppo forte, da brave italiane) e assaggiato il gulasch, camminato, preso la metro e i tram, scoprendo che sopra il 60 anni il biglietto è gratis.

E abbiamo persino brandizzato come nostro testimonial, con lo zainetto dal marchio Donne in corriera, Attila József, il più famoso dei poeti ungheresi, seduto accanto al palazzo del parlamento a cui, ovviamente, abbiamo dedicato una lunga visita accompagnate dagli affascinanti aneddoti raccontati da Nicoletta. Mia storica amica diventata presto tale anche delle altri viaggiatrici perché per ogni tappa le donne in corriera si impegnano leggere il libro dell’autore o della autrice guida che viene dato a tutte/tutti in omaggio con la quota di partecipazione: in modo che si impara a conoscere lo scrittore o la scrittrice prima ancora di partire con loro.

Negli anni, poi, ai viaggi si sono aggiunti incontri, presentazioni di libri in libreria e a teatro, oltre che su una bellissima terrazza affacciata sul mare, arricchendo la città di Bari con una fittissima agenda di momenti di incontro, discussione, riflessione anche su temi importanti come la ecologia.

Per info sui viaggi e iniziative: 

info@donneincorriera.it

www.ledonneincorriera.it

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a cura di ELENA MORA