La mia amica Chiara, che ha cresciuto quattro figlie femmine, è ovviamente pronta a tutto: così la scorsa settimana ha organizzato una piccolo, delizioso concerto a casa sua con un amico pianista e, alla fine, ha offerto a tutti gli amici del pubblico una meravigliosa cena in piedi. Per 44 persone. Quarantaquattro, non ci sono errori di battitura. E mentre il pianista, il bravissimo Sergio Franzosi, suonava, lei se ne stava seduta sul divano accanto al pianoforte a godersi la musica.
Dopodiché in quattro e quattr’otto ha allestito la cena. Che, se vi interessasse ripetere l’esperienza di cena per oltre 40 persone, o magari vi viene qualche idea per il pranzo di Pasqua, era così deliziosamente composta: un tavolone con un blocco di grana, focacce e torte salate di ogni genere, lisce e con pomodorini, di porri (buonissima!) con prosciutto e formaggio, oltre ovviamente a mandorle, noci, nocciole. Di lato sul piano della cucina, una distesa di bicchieri, crodini e bollicine. Ha infornato una lasagna alle verdure (interessante, mi ha dato la ricetta che vi metto in fondo) e si è messa a cucinare un risotto agli asparagi. Ovviamente aveva preparato prima tutto, il brodo, gli asparagi, persino una ciotola gigantesca di grana grattugiato: ma devo dire che quando si è messa a cuocere il risotto per 40, in una pentola ovviamente adeguata la ho vista per un attimo preoccupata. Nel frattempo venivano servite delle piccole porzioni di lasagne, molto gradite; infine il risotto, buonissimo e perfettamente al dente.
Ma non è finita qui: perché sgomberato il tavolo degli aperitivi la Chiara ha allestito quello dei dolci: i brutti ma buoni fatti da lei, tanti piccoli quadratini di torta caprese e altrettanti di crostata alla marmellata; siamo nell’ordine dei 150 brutti ma buoni, (i dolci tipici di Borgomanero, meringa con nocciole e noci) oltre 200 porzioni di ciascuna delle due torte. Ovviamente qualche invitato aveva portato dei biscottini e piccola pasticceria che sono stati serviti accanto ai suoi dolci. Che dire? Come ha commentato il marito Mario: “Io ho avuto l’idea, mia moglie ga fatto tutto il resto”. Da applauso. Ed ecco la ricetta della pasta al forno di verdure come me la ha spiegata:lei soffrigge zucchine e carote tagliate a piccoli pezzi con olio e scalogno, in dosi abbondanti; prepara una besciamella piuttosto lenta, ovvero non troppo solida e intervalla la pasta (quella già pronta senza cottura preventiva) con uno strato di verdure e qualche formaggio, ricotta e fontina qua e là. Besciamella in cima, con tanto bel formaggio grana e via in forno. Decisamente da copiare, magari per un numero di persone un po’ meno importante!
Altre idee per pranzi e cene qui:
il petto di pollo al burro è una bontà: provare per credere!





