The Testaments è la serie che riprende il racconto di June, la protagonista di Il racconto dell’ancella. Siamo nella oasi religiosa di Gilead, 15 anni dopo le vicende della prima serie ma a venti dalla prima messa in onda (2017). Stessa origine – un romanzo di Margareth Atwood – stessa atmosfera cupa e opprimente.
Questa volta però la serie disponibile su Disney+ strizza l’occhio a un pubblico più giovane, presentando come protagoniste due ragazze, allieve della scuola per perfette mogli del regime: una è Agnes, figlia di un potente comandante (Chase Infinity), l’altra una Ragazza perla, una pentita del mondo fuori, in realtà la infiltrata della resistenza Daisy (Lucy Halliday).
A capo di tutto c’è la “zia” Lydia, interpretata dalla bravissima Ann Dowd, storica interprete di uno dei personaggi migrati dalla serie madre, così come June (Elisabeth Moss) che di questo spin off (così si chiamano le serie che riprendono un racconto ma con protagonisti diversi) è anche produttrice. Siamo sempre in un mondo distopico, una realtà spaventosa, con una società tagliata da profonde divisioni, anche se quando la serie era iniziata nel 2017 non ci siamo resi conto di quanto fosse profetica e che ci saremmo ritrovati in una realtà molto simile, violenta e irragionevole. Nella fiction da una parte c’è Gilead, retta da fanatici religiosi decisi a proteggere le poche donne fertili dopo che l’inquinamento ha messo a rischio la stessa sopravvivenza della razza umana, e dall’altra la resistenza che cerca di riportare il mondo alla ragione, sempre ahimè attraverso la violenza. Mi aveva colpito, della serie Il racconto dell’ancella, in cui le donne, come in questa, vengono vessate, maltrattate, schiavizzate e punite con violenza se non si adeguano agli altissimi standard richiesti, una dichiarazione della autrice, la Atwood: che ogni singola cosa che lei raccontava nel suo romanzo era vera, successa in qualche parte del mondo e in qualche epoca alle donne. Dai limiti in ogni attività e al linguaggio alle torture, dalla imposizione di abiti punitivi alle crudeli punizioni fisiche. Una chiave di lettura che rende queste serie ancora più cupe e opprimenti: anche se gli episodi sono costruiti in modo da catturare l’attenzione e legare lo spettatore (in questo caso le spettatrici) alla visione, in qualche modo ipnotica, puntata dopo puntata.
The testaments,
10 episodi su Disney+
i primi 5 già disponibili,
poi uno a settimana fino al 27 maggio.
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