Ho iniziato a vedere questo The resident su Netflix perché avevo bisogno di qualcosa che mi sciacquasse il cervello e, ovviamente, mi aspettavo una sorta di ER rivisitato, con almeno un George Clooney adatto ai tempi. Qualcosa di banale, insomma, una rimacinatura di casi clinici e relazioni amorose fra colleghi del pronto soccorso. Invece ho scoperto una serie che, certamente, ripercorre un genere, quello che viene chiamato medical drama, ma propone una decisa critica al sistema sanitario americano, dove se non hai una sontuosa assicurazione non ti cura nessuno: tranne che in questo telefilm, dove tutti i medici sono pronti a sacrificare la carriera, infrangendo le leggi e i regolamenti, per salvare vite umane. La cosa curiosa è che ER era super innovativo all’epoca (pensate, ben 30 anni fa! come passa veloce il tempo amiche mie!)e nasceva da una esigenza molto pratica, una concreta necessità economica. Nelle serie con un protagonista singolo spesso l’attore chiedeva, anno dopo anno, aumenti considerevoli di stipendio: la Warner Bros prova quindi a produrre una serie centrata sul team del pronto soccorso di un ospedale in cui i protagonisti sono tutti i medici del team, in modo da essere abbastanza se non del tutto intercambiabili.

Anche in questa serie, che punta tutto su un terzetto, il coraggioso fuoriclasse della medicina, il giovane medico indiano volenteroso e generoso, e la infermiera super professionale che riesce persino a svelare le malefatte di una perfida primaria, ci sono i casi medici e i casi umani. Su tutti troneggia il personaggio del primario di chirurgia, soprannominato Dottor Morte da quando a causa di un tremito alle mani combina disastri quando è in sala operatoria: un opportunista pronto a tradire chiunque pur di guadagnare denaro e fare carriera. E c’è un filo giallo che corre nelle puntate, legato alla malasanità americana, dove l’importante per gli ospedali è il fatturato o la immagine pubblica molto più che la reale preoccupazione per i reali pazienti. Insomma, un buon prodotto di intrattenimento, con qualche spunto interessante, ispirato al libro di un medico, Dr. Marty Makary, dal titolo che recita più o meno così: “Irresponsabile: quello che i medici non ti dicono e come la trasparenza potrebbe rivoluzionare la sanità”.

The resident
Netflix
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