SOPRAVVIVERE A UN FIGLIO: LA FONDAZIONE VECCHIONI

Non credo che nessuno possa sopravvivere a un figlio: o, perlomeno, quella che rimane è una persona diversa da quella che era prima. Roberto Vecchioni e sua moglie Daria Colombo hanno dovuto affrontare la morte di Arrigo, due anni fa: una tragedia che ha chiuso una vita segnata dalla malattia mentale. Con enorme coraggio, ora, Roberto e Daria hanno deciso di creare una fondazione in memoria del loro ragazzo per aiutare chi sta attraversando le stesse difficoltà che hanno dovuto affrontare loro, ma magari con meno mezzi economici e culturali. E, soprattutto, cercare di combattere lo stigma che accompagna la malattia mentale, quelle che oggi vengono chiamate neurodivergenze e che vedono i ragazzi delle nuove generazioni in enormi difficoltà. “La seconda causa di morte fra per i ragazzi fra i 16 e i 28 anni, ha spiegato Daria, è il suicidio”. Un dato impressionante che mostra come, dopo gli incidenti, è la rinuncia volontaria alla vita . E anche nel mio piccolo, piccolissimo circolo di persone, quelle che hanno riscontrato problemi psicologici, da lievi a gravissimi, per figli o nipoti, sono davvero tante, persino troppe mi verrebbe da dire per una normale esperienza.

La fondazione Vecchioni è stata presentata a Palazzo Marino, alla presenza del sindaco Giuseppe Sala (arrivato con 9 minuti di ritardo, per cui si è scusato) e di alcuni studiosi che sono nel gruppo di esperti che si sono offerti di collaborare a questo progetto. Aiutare i nostri ragazzi, sempre più fragili e provati, a cui l’isolamento da Covid non ha certo giovato, è una impresa difficile, che deve iniziare davvero dalla consapevolezza che la prima mossa è la comunicazione .

“Per tentare un vero cambiamento culturale e far capire che la malattia mentale è una patologia come qualsiasi altra e che lo stigma non deve più abbattersi su chi la vive addosso e sulle loro famiglie, e anche per far sì che altri genitori non sentano la nostra stessa solitudine”. Così Daria Colombo, che della Fondazione è presidente: donna attivissima da sempre nel sociale, già assessore alle Pari Opportunità del Comune di Milano, una dinamo di energia che, ora, ha deciso di mettere a frutto per una causa che, ovviamente, è particolarmente vicina al suo cuore. 

a cura di ELENA MORA