Palma di Maiorca che bella scoperta!

Sfinita da una estate davvero complicata ho accettato l’invito di una amica a unirmi a una settimana di vacanza a Palma di Maiorca; ma quella che sembrava essere una soluzione di ripiego – ho bisogno di riposo e relax – si è invece rivelato un viaggio super interessante con una compagnia piacevole e divertente.

La idea vincente? quella di noleggiare un pulmino da 8, quanti eravamo noi, per girare in libertà, fermandoci quando qualcosa ci interessava e lasciando perdere tappe magari più battute e affollate. L’isola è decisamente bella, propone panorami strepitosi e spesso diversi a distanza di pochi chilometri; infiniti muretti a secco costeggiano il mare e aranceti che sembrano alberi di Natale in anticipo; qualche uliveto fa ricordare la Puglia ma appena si scende verso il mare si aprono spiagge caraibiche.

Una delle escursioni più interessanti, però, è stata quella nella capitale, Palma: per una mattina abbiamo reclutato una guida parlante italiano (Federica, una ragazza sarda emigrata per amore) che ci ha accompagnato a scoprire la città con date – poche, tanto ce le dimentichiamo subito, e aneddoti, tanti, interessanti e divertenti. Ci ha raccontato del voto fatto dal re aragonese Giacomo quando la sua flotta era in mezzo a una tempesta: la promessa di costruire una cattedrale come prima cosa non appena avesse messo piede, sano e salvo, sull’isola. Si è salvato – ovvio, direte voi – e ha edificato il meraviglioso duomo che, però, nei secoli, è finito all’interno, perdendo gran parte del suo fascino di cattedrale che si rispecchiava nel mare.

Ma poi è arrivato un artista, Mirò, che ha proposto di realizzare, attorno alla chiesa, un bacino che, in qualche modo, rispecchiasse il progetto originale: e ho usato la parola rispecchiare non a caso, perché di nuovo le guglie della cattedrale possono riflettersi nell’acqua come al momento della costruzione. Una idea semplice ma geniale che ha magicamente riavvolto il nastro del tempo.

 

La luce, come spesso nelle isole, è magica. Ma accanto alla cattedrale si snodano vicoli e violetti intricati come un labirinto creato ad arte per disperdere, confondere e perdere i nemici: ma dove noi turisti ci siamo persi fra vetrine di piccoli negozi, bar caratteristici, piazze e ahimè, pasticcerie.

Tante e curiose le storie sulla capitale, su come veniva costruita una abitazione e come la misura della ricchezza era esibita con i cornicioni laghi di diversi metri per creare ombra e il patio di ingresso alla casa in cui, se si era davvero abbienti, una carrozza poteva girare per permettere ai proprietari di arrivare alla porta senza fare un passo.

Ma Maiorca, Mallorca per gli abitanti, offre davvero tantissimo: vi racconterò di più nei prossimi giorni se siete interessati, Intanto le info di base: il volo, di Easyjet, dura una ora e mezza e ha un costo accettabile (io ho pagato attorno ai 200 euro, valigie imbarcate comprese); la guida parlante italiano la abbiamo trovata online grazie a Civitatis.

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a cura di ELENA MORA