E’ davvero sorprendente – e rubo il commento a Marcello Fois – questo primo romanzo di Csaba Dalla Zorza, la perfettissima conduttrice di Cortesie per gli ospiti, La governante, edito da Marsilio. E non tanto per il finale, che si aspetta per tutto il libro e che non rivelerò, ovviamente, quanto per le continue sorprese che svela a poco a poco.
Tutte le famiglie felici si somigliano, ma questa che è protagonista del romanzo è assolutamente infelice a modo suo, malgrado la apparenza di totale serenità e accoglienza assolutamente impeccabile. La madre, infatti, dirige un giornale di cucina e savoir vivre, lei mette in pratica le regole ferree del buongusto e, in qualche modo, del buon senso; dopo essere stata presente e perfetta per decenni, improvvisamente comunica alla famiglia, marito e due figli, tutti professionisti affermati, che cambierà vita, Paese e lavoro. L’annuncio smuove le acque placide che si erano create negli anni, e onda su onda iniziamo a conoscere più a fondo i componenti del nucleo famigliare, ciascuno con i suoi problemi, affanni, pregi e difetti. La professione di psicologo di uno dei protagonisti aggiunge ancor maggiore profondità alle analisi che via via si snodano davanti ai nostri occhi di lettori: e fra tavole perfettamente apparecchiate, scenate con il silenziatore, feste da favola a Montecarlo, rivelazioni a sorpresa, ci si avvia verso la davvero sorprendete conclusione. Questo La governante è un libro da meditazione, di cui parlare con le amiche, da condividere in un book club; meno adatto secondo me da ombrellone, perfetto invece per un regalo.
Come comincia:
Il treno aveva chiuso le porte e sbuffato, fischiando forte sul binario numero 7 della stazione di Venezia Santa Lucia, Aveva scelto di viaggiare come le era sempre piaciuto, circondata dal bello.
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