Non vi sembri blasfemo: i funerali di un pontefice sono un addio, un rito, una funzione ma anche, quasi direi soprattutto, uno spettacolare show.
L’addio a Papa Francesco, in qualche modo, è stato consumato nei giorni successivi alla morte; il funerale è stato un evento storico, di importanza mondiale, a cui non hanno voluto mancare tutti i potenti della terra, Putin escluso. Credo che il set romano sia unico nell’universo come bellezza e resa televisiva, tanto da sembrare quasi studiato per le riprese dall’alto, con i droni. La gloria della basilica di San Pietro, il colonnato che sembra abbracciare tutti i fedeli, la folla di 250mila persone arrivate da tutto il mondo per abbracciare un pontefice, gli stessi applausi sono stati lo sfondo per una perfetta sincronia in cui il nero degli abiti a lutto, il rosso delle porpore cardinalizie e il bianco degli abiti dei sacerdoti creava una vera e propria opera d’arte.

Enrico Mentana ha fatto una scelta strategica e vincente proponendo una diretta in cui le immagini la facevano da padrone, in cui il suo ruolo era quello di creare didascalie che spiegassero chi stava arrivando e che cosa stava accadendo, senza rubate un minuto all’evento per commenti in studio che sarebbero stati solo dannosi. Il cerimoniale antico e nello stesso tempo modernissimo nel risultato estetico; la storia che si svolgeva davanti agli occhi dei telespettatori, i grandi della terra immobili per tre lunghissime ore, molti fra loro tagliati fuori da una qualunque comprensione a causa dell’italiano e del latino, ma probabilmente affascinati dalla sontuosità di una celebrazione che affonda le sue radici in secoli di storia.

Le invitate in nero, con i capelli coperti da veli come nemmeno nelle sfilate di Dolce e Gabbana, creano un contrasto grandioso con la processione dei porporati che, con qualche esitazione dovuta alla età media piuttosto elevata, creano due linee ferme che il feretro deve attraversare: in una geometria perfetta in cui la semplicità della bara scelta da Francesco spicca come un punto bianco in mezzo al nero.







