Gerri, un successo su raiuno

La prima cosa che colpisce, della fiction Gerri,  in onda su Raiuno, è la bella e insolita faccia di Giulio Beranek, ovvero Gregorio Esposito, il protagonista di questo poliziesco in quattro appuntamenti da un episodio l’uno.

Gregorio Esposito, detto Gerri, è un trentenne di origine Rom, abbandonato bambino dalla madre e cresciuto in una casa famiglia: da poliziotto una specie di suo vuoto interiore lo spinge sempre a cercare, seguendo il suo intuito, la verità che magari tutti stanno negando (spoiler: la trova).

Un bel personaggio davvero Gerri, insolito e meno bidimensionale di quelli che per solito la tv ci propina: e la sua ricerca di se stesso, della madre, delle sue origini, è il filo rosso che tiene insieme gli episodi giocati invece ciascuno su uno specifico caso di indagine. Attorno a lui i colleghi e le donne: con tutti ha rapporti non semplici, tranne che con il suo capo Marinetti (Fabrizio Ferracane); lui e la moglie Claudia (Roberta Caronia) sono quello che per lui è un simulacro di famiglia, con i pranzi domenicali e le confidenze; e proprio Marinetti lo aiuterà a risolvere il giallo delle sue origini.

La serie, tratta dai romanzi di Giorgia Lepore, scritta da Donatella Diamanti e Sofia Assirelli è diretta da Giuseppe Bonito; la ambientazione pugliese richiama un po’ Lolita Lobosco, per i tagli di luce e il luccichio del mare; ma è girata a Trani dove antichi sontuosi palazzi si alternano a vicoletti. Riprese sono state fatte anche a Bisceglie, Margherita di Savoia, Barletta: con tutto il fascino di quei luoghi, le luci e le ombre dei set come quelle dei casi di cui Gerri si occupa.