Di addii, di cimiteri e altre storie

E così, in una bella giornata di sole abbiamo dato a mio fratello Alberto l’ultimo addio. Una cassetta di resti è stata posata accanto a quella di nostra madre. E ci si rende conto davvero di come siamo niente, due pugni di cenere: ma anche di quanto contino i ricordi, gli affetti, le amicizie. Eravamo un piccolo gruppo di cugini e amici accanto alla moglie Susanna: un rito laico dopo il funerale religioso. Un eterno riposo recitato insieme per augurarglielo davvero dopo le faticosissime e dolorosissime settimane; qualche abbraccio, qualche lacrima, tanti ricordi. La fine di una lunga agonia che nessuno meriterebbe di scontare. La luce del mattino rendeva magica la architettura del cimitero, i lavori lì accanto avevano riempito di terra e sassi la tomba, in disordine come non era mai stata. Contraddizioni come quelle della sua vita.

E non so perché mi è tornato in mente di quella volta, anni fa, in cui mia mamma, al telefono, era arrabbiatissima e incredula. Lei e la sua amica Alice andavano al cimitero due volte alla settimana; un po’ per i morti, un po’ per farsi compagnia, chiacchierare, aggiornarsi su amiche e colleghe. Nella nostra consueta telefonata serale mi ha chiesto “ma ti pare possibile che davvero abbiano dato 50 € solo per camminare in un viale fra le tombe?”. Ho impiegato un po’ a capire: nel cimitero di Borgomanero, di gradevole architettura,  stavano girando delle scene di un film con nientedimeno che Lino Banfi e Nino Manfredi.E lei e la sua amica Lice, malgrado la loro matematica frequenza, non solo avevano mancato l’occasione di incontrare due attori di questo calibro, ma avevano poi scoperto che alle signore come loro che in quel momento si trovavano lì era stato chiesto di attraversare uno dei viali per essere riprese come figuranti ed era stato dato persino un piccolo gettone. Un doppio smacco per una piemontese come lei! L’evento, o perlomeno il mancato evento, era poi diventato un aneddoto da raccontare, di cui ridere. E lo so che fa strano una storia buffa e piccola così davanti a un lutto, ma la cosa buono, fra me e mio fratello, è che siamo riusciti un po’ a ridere fino alla fine, prendendoci in giro, tutti e due, anche nelle giornate più difficili.

Il ricordo di Alberto fatto dai suoi amici qui:

ricordando Alberto…

 

 

 


 

a cura di ELENA MORA