Cinque donne straordinarie al Premio Lesa

Cinque donne, cinque scrittrici, un mondo intero raccontato al femminile: in una splendida giornata di sole Lesa ha festeggiato la seconda edizione del premio che porta il suo nome. Eccezionali le premiate, ciascuna con un suo tema, importantissimo, un libro prezioso e un straordinario carico di simpatia umana. Folto il pubblico in sala con una grande rappresentanza del Soroptimist che per la prima volta ha attribuito un premio specifico. E iniziamo proprio da qui.


Premio Sorptimist ad Azzurra Rinaldi per il libro “Come chiedere l’aumento” Fabbri editore, che tratta il tema, estremamente importante, del rapporto fra donne e denaro  in un saggio brillante e nello stesso tempo ricco di dati e riflessioni. La economista ha coinvolto in maniera interessante e divertente il pubblico raccontando la sua esperienza di giovane docente alla Università di Roma e piegando quanto sia importante la indipendenza economica e quanto grande sia la sperequazione far donne e uomini in quanto a stipendi e pensioni.

Premio Ricola a Rachele Ferrario per “La contea di Picasso” La tartaruga edizioni. L’autrice ha appassionato tutti raccontando queste due straordinarie donne della storia dell’arte italiana, Fernanda Wittgens, prima direttrice della Pinacoteca di Brera a Milano, e Palma Bucarelli, alla guida della Galleria d’arte moderna di Roma. Due donne diversissime che hanno attraversato con coraggio ogni genere di sfida soprattutto negli anni del fascismo e della guerra, quando i bombardamenti e le razzie dei nazisti mettevano a rischio, oltre alle vite degli uomini, la sicurezza e la proprietà di inestimabili capolavori. Due donne, due antifasciste, due alleate per una volta antagoniste nel voler portare nella loro città un artista come Picasso: contesa che diventa lo spunto del titolo, quasi che le loro eccezionali vite non fossero importanti a sufficienza.

Premio Lesa Web radio a Vera Gheno per Grammamanti, immaginare un futuro con le parole, Einaudi: presentando il suo saggio in cui  riflette sulla potenza della comunicazione, verbale e non, tra gli esseri umani la autrice  ha raccontato in maniera straordinariamente coinvolgente le ipotesi sula nascita del linguaggio; la più valida e affascinante è che la prima  comunicazione verbale nasca fra madre e figlio, come forma di rassicurazione nei confronti di un bebè.

Premio Herno a Irene Soave per Lo statuto delle lavoratrici Bompiani. La giornalista ha analizzato  nel libro il mercato del lavoro femminile negli anni a cavallo della pandemia fino ad oggi reinterpretando gli articoli dello Statuto dei lavoratori. Ma tra le pagine e nel suo intervento al premio, con dati e storie ha creato un affresco che riproduce lo stato del mondo del lavoro con particolare attenzione al genere.

Infine, ma certamente non ultimo, Premio Comune di Lesa alla esordiente Margherita Toffa per “Non perdere tempo a piangere” edito da Solferino. La madre della giornalista tv Nadia ha commosso tutti nel ricordare la figlia, il rapporto speciale che la ha sempre legata all figlia e gli ultimi preziosi giorni prima della morte prematura per cancro chiusi dalla raccomandazione : “Mamma non perdere tempo a piangere”.

La cerimonia si è conclusa sulla terrazza per un aperitivo con le autrici e le autorità, i rappresentati del comune e degli sponsor: un grazie speciale al sindaco Luca Bona che sin dall’inizio ha credito nelle potenzialità di questo Premio Nazionale per la saggistica femminile.

I loro libri li consiglio qui:

Come chiedere l’aumento (e altre cosette da sapere su donne ed economia)