A volte non serve andare lontano per scoprire luoghi affascinanti: e in Italia, lo sappiamo, è facile trovarli.
Uno di questi, in Lombardia ma vicinissimo al confine con il Piemonte, è il lago di Comabbio, un piccolo lago di origine glaciale su cui si affaccia una bellissima ma comoda passeggiata lunga ben 13 chilometri. E una parte di questo cammino, che non è obbligatorio percorrere tutto, è su una passerella di metallo che si sporge sul lago, fra i riflessi degli alberi e i giochi di colore dell’acqua.

Fiori e animali si avvistano qua e là, ma in questo periodo è affascinante anche il colore delle foglie, con i rami che si allungano sulle panchine, a poca distanza le une dalle altre in modo che anche chi non è più giovanissimo possa trovare un attimo di riposo.
Situato tra il lago Maggiore e il lago di Varese, abbraccia cinque paesini che si affacciano alle sue sponde: Ternate, Varano Borghi, Vergiate, Mercallo e Comabbio. Il percorso completo, fra canneti, ninfee e fiori di loto, richiede almeno 3 ore e può essere fatto anche in bici (e va detto che i ciclisti, qui , sono molto meno intransigenti che in città); ma poiché non presenta particolari salite o discese può essere apprezzato anche solo in parte, rientrando dalla propria partenza; noi abbiamo pranzato a Ternate, in una terrazza panoramica, abbiamo costeggiato i giardini che ospitano un bellissimo parco giochi per bambini e ci siamo fatti una ora e mezza di piacevolissima passeggiata nel verde.
Ma i riflessi dell’acqua fra verde e azzurro a tratti sembrano usciti da un quadro degli impressionisti… vedere per credere è una vera magia!
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