Che cosa c’entrano le nonne con Belen e Isabella Rossellini? C’entrano, c’entrano eccome! Perchè nella bellissima prima puntata della nuova serie di Belve, in onda il martedì su Raidue ma che vi consiglio di recuperare su Raiplay, Francesca Fagnani intervista Belen e Isabella Rossellini.
E le nonne? direte voi. C’entrano, e in maniera più bizzarra e più curiosa di quanto non si possa pensare.
Perché Belen, proprio all’ultimo minuto di una decisamente interessante intervista (ma i dettagli fra poco) alla classica domanda della Fagnani “Se lei potesse rivedere qualcuno che è mancato e parlargli per due minuti, una evidentemente commossa Belen ha detto sua nonna. E non è riuscita ad aggiungere molto, perché davvero aveva i lacrimoni, oppure è una grande, grandissima attrice.
Altro genere di nonne quelle citate dalla Rossellini in apertura della intervista: alla sempre classica domanda Lei che belva si sente? Isabella ha risposto una orca, le orche. Le orche perché anche loro, come le femmine umane, vivono la menopausa; e la teoria che spiega questa unicità, secondo gli scienziati che studiano il comportamento animale, viene chiamata Teoria nonna. Una teoria che mi aveva molto divertita quando la avevo scoperta scrivendo un libro sulla menopausa (sotto il link se vi interessa) quando ancora la menopausa era un tabù di cui non era proprio il caso di parlare: ora è un tema quotidiano…
Ma torniamo alle interviste. Va riconosciuto alla Fagnani di prepararsi in maniera impeccabile: domande su domande, citazioni su citazioni danno ritmo al programma senza che, vizio che altri hanno, lei non lasci cadere però quanto di interessante o provocatorio ci sia nelle risposte. Di Belen esce un ritratto abbastanza inedito, con la sua dichiarazione di aver provato flirt con donne ma che gli uomini (per la precisione con le sua parole “il manzo”) rimane la sua opzione primaria; di come avesse menato i suoi compagni, tutti, e soprattuto Stefano De Martino (“Ma se lo meritava!”): e al tentativo della Fagnani di sminuire un po’ la cosa, alleggerendo il tema, ha ribattuto in ogni modo ribadendo il concetto. Bella come sempre, gambe infinite esibite da un abito solo apparentemente casto, seno (dichiaratamente rifatto) in bella evidenza, le labbra (dichiaratamente non rifatte, ma se permettete mi rimane qualche dubbio) un po’ in versione canotto, ha confessato di essere uscita solo dopo un ricovero da una dipendenza dalle benzodiazepine usate per crisi di panico.
Del tutto diversa, ovviamente, Isabella Rossellini: elegante, precisa, ha ricordato gli uomini della sua vita, dal padre, amatissimo ma davvero artista, al più importante della sua vita, David Lynch. Con interessanti riflessioni sul femminismo, sull’amore, sulla vita di una figlia di due numeri uno del cinema internazionale, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman. E una cosa in cui, se posso, mi riconosco: ha dichiarato che dopo i problemi da bambina con dolorosi interventi a ripetizione sulla colonna vertebrale nella vita è sempre stata coscientemente e costantemente felice di poter camminare. Il mio incidente alla vertebra è stata cosa decisamente minore, e probabilmente le tecniche in mezzo secolo sono molto migliorate, ma vi garantisco che la gioia di poter camminare quando, anche se per poco, quella possibilità è stata in dubbio, è assoluta e costante.
Quindi vi consiglio decisamente di seguire Belve e, perché no, di acquistare il mio libro sulla menopausa qui:
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in ebook qui: https://www.lafeltrinelli.it/menopausa-piu-vita-tutto-quello-ebook-elena-mora/e/9788860528162
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